Arriva in Italia la citisina, il primo farmaco gratuito per smettere fumare in 25 giorni: ecco come funziona e perché è efficace
- Postato il 31 marzo 2026
- Salute
- Di Il Fatto Quotidiano
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L’Italia segna una svolta nella lotta al tabagismo. La citisina, un principio attivo di origine vegetale efficace nel contrastare la dipendenza da nicotina, sarà ora disponibile gratuitamente attraverso il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) per chi decide di intraprendere un percorso di disassuefazione. La citisina è un alcaloide estratto dai semi di Cytisus labornum (Maggiociondolo). Agisce sui recettori della nicotina nel cervello con un doppio effetto: da un lato riduce il desiderio, attenuando il “craving” (la voglia irrefrenabile di fumare); dall’altro contrasta l’astinenza, alleviando i sintomi fisici e psicologici legati alla sospensione del fumo. Rispetto ad altri farmaci, la citisina ha mostrato un profilo di sicurezza elevato e costi di produzione contenuti. Secondo uno studio italiano realizzato dall’Istituto nazionale tumori, a 12 mesi, il 40% di coloro che assumono citisina abbandona le “bionde” a fronte di un solo paziente su dieci che non prende il farmaco. Già presente nelle linee guida dell’OMS (2024) e inserita nell’elenco delle molecole essenziali nel 2025, la citisina cambia dunque forma: da formulazione galenica a farmaco rimborsabile dal Servizio Sanitario Nazionale.
Commercializzato con il nome Recigar, prodotto dalla azienda polacca Adamed e commercializzato in Italia da Laboratorio Farmaceutico C.T. S.r.l., il farmaco non sarà distribuito indiscriminatamente in farmacia, ma seguirà un protocollo preciso. La gratuità è prevista per i pazienti seguiti dai centri antifumo. È infatti necessaria la valutazione di un esperto per inserire il farmaco all’interno di un percorso terapeutico strutturato, che spesso include anche supporto psicologico. Per coloro che scelgono di smettere di fumare senza ricorrere a un centro antifumo, il farmaco è disponibile su prescrizione medica al costo di circa 100 euro.
La citisina viene somministrata per via orale secondo un protocollo standard di 25 giorni, che prevede una riduzione progressiva della posologia. Questo schema posologico è stato validato in numerosi studi clinici e rappresenta la modalità di impiego più consolidata ed efficace nel trattamento del Disturbo da Uso di Tabacco (DUT). “La citisina, per la sua comprovata efficacia, profilo di sicurezza ed elevato rapporto costo/beneficio, rappresenta un farmaco particolarmente adatto ad essere integrato nei percorsi per il trattamento multidisciplinare del DUT”, sottolinea Claudio Leonardi, presidente della SIPAD, Società Italiana Patologie da Dipendenza. “Lo schema a posologia decrescente è stato sviluppato con lo scopo di attenuare i sintomi da astinenza da nicotina e facilitare la cessazione del fumo. La cessazione completa del consumo di tabacco – aggiunge – dovrebbe avvenire entro il quinto giorno dall’inizio del trattamento”.
La citisina si è rivelata sicura e ben tollerata. Per questo è particolarmente raccomandabile nei pazienti fragili, affetti da patologie croniche e in terapia polifarmacologica. Gli effetti collaterali, qualora comparissero, sono generalmente lievi e temporanei. “La citisina deve essere considerata un’opzione terapeutica di prima linea anche alla luce della recente introduzione tra i farmaci rimborsabili dal SSN”, sottolinea Fabio Beatrice, primario emerito dell’Ospedale San Giovanni Bosco di Torino e direttore scientifico del MOHRE. “Considerando la trasversalità dei danni da fumo, il suo impiego deve avvenire attraverso la prescrizione dei medici di medicina generale, pneumologi, oncologi e cardiologi territoriali, dei professionisti dei SerD e di tutti gli altri specialisti impegnati nella cura di patologie che possono essere influenzate dalla presenza e persistenza del DUT”, aggiunge.
I benefici di un farmaco per smettere di fumare sono potenzialmente notevoli. Attualmente, il disturbo da uso di tabacco è responsabile di oltre 90.000 morti ogni anno in Italia e i costi sanitari correlati al fumo, tra spesa pubblica e perdita di produttività, superano i 26 miliardi di euro l’anno. Rappresenta inoltre una delle principali cause prevenibili di morte e disabilità a livello globale. Nonostante le strategie di prevenzione e i trattamenti disponibili, la cessazione del fumo rimane una sfida clinica e di sanità pubblica. Aumentare l’accesso ai trattamenti efficaci per il DUT è una misura ad elevato impatto di costo-efficacia, oltre che preventiva e strategica.
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