Arresto cardiaco, come prevederlo: un progetto scientifico rivoluzionario

  • Postato il 27 gennaio 2026
  • Salute
  • Di Libero Quotidiano
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Arresto cardiaco, come prevederlo: un progetto scientifico rivoluzionario

Prevedere un arresto cardiaco prima che accada e intervenire in anticipo per evitarlo: è questo l’obiettivo ambizioso di una ricerca che punta sull’intelligenza artificiale per cambiare radicalmente l’approccio a una delle emergenze mediche più critiche. Il progetto nasce dalla collaborazione tra l’ospedale San Raffaele e il Politecnico di Milano e mira a intercettare i segnali precoci che spesso precedono l’evento, quando il tempo non è ancora un nemico.

Alla base dello studio c’è l’idea che l’arresto cardiaco non sia sempre improvviso. In molti casi il corpo lancia segnali deboli ma continui, variazioni minime nel funzionamento dell’apparato cardiocircolatorio che, se analizzate correttamente, possono indicare un rischio crescente. Da qui l’uso dei dati raccolti quotidianamente dagli smartwatch, ormai diffusissimi, confrontando i parametri di persone sane con quelli di pazienti con patologie cardiache note.

 

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Il progetto, finanziato con fondi PNRR, si chiama TIME-CARE, acronimo di Technological and patient-tailored Innovations for Maximizing Effectiveness of Cardiac Arrest Resuscitation. Come spiega al Corriere della Sera il dottor Tommaso Scquizzato, uno dei ricercatori coinvolti, “Quello che ci interessa non è tanto il dato in sé, ma la sua traiettoria. Nei trenta giorni precedenti a un evento cardiaco maggiore osserviamo spesso modifiche sottili, progressive, nei pattern elettronici registrati dai dispositivi. Il corpo cambia prima che il paziente se ne accorga davvero”.

L’analisi di questa enorme mole di informazioni è affidata all’IA, chiamata a individuare anomalie ricorrenti e schemi predittivi. La fase iniziale coinvolge alcune centinaia di utenti, ma l’obiettivo è ampliare rapidamente il campione. Come sottolineato ancora al Corriere della Sera, “combinando AI e mixed reality, mettiamo a disposizione una piattaforma che supporta il riconoscimento dell’evento e le migliori tecniche di Rianimazione CardioPolmonare (RCP)”.

 

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Autore
Libero Quotidiano

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