Arlab, graduatorie bloccate
- Postato il 20 febbraio 2026
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- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Arlab, graduatorie bloccate

Arlab, graduatorie bloccate: Il Comitato Idonei lamenta il mancato scorrimento e il nuovo piano di stabilizzazione. Contestata l’immobilità sulle convenzioni con altri enti. Araneo e Verri: «Chiarire».
Monta la polemica da parte del Comitato Idonei Arlab che, in merito al mancato utilizzo delle graduatorie a tempo indeterminato ancora vigenti, ha fatto sentire la propria voce chiedendo chiarimenti alla dirigenza della stessa Arlab: «È cronaca recente che la Regione abbia siglato accordi strategici con enti esterni, come il Comune di Roma, permettendo l’assunzione di decine di idonei lucani. Non si comprende perché Arlab, pur essendo un’agenzia tecnica della stessa Regione, agisca in direzione opposta, ignorando lo strumento delle convenzioni (ex art. 3 comma 61 L. 350/2003) che abbatterebbe costi e tempi burocratici». Gli Idonei, inoltre, lamentano «l’inspiegabile rifiuto di procedere con lo scorrimento tramite convenzioni con altri enti pubblici», manifestando di fatto uno stallo nell’avanzamento delle procedure e, di conseguenza, il “congelamento” dei talenti da parte di Arlab, mentre «la Basilicata li esporta».
LE CRITICITÀ DEL NUOVO PIAO E LA PROPOSTA PER LE REGIONI DEL NORD
Un’ulteriore criticità emergerebbe dal nuovo Piano integrato di Attività e organizzazione (Palo), in relazione alla pianificazione dei percorsi di stabilizzazione considerati non in linea con le priorità normative delle graduatorie a tempo indeterminato già esistenti: «Esistono graduatorie valide e professionisti già selezionati: scavalcare queste risorse con nuove procedure o stabilizzazioni senza aver prima esaurito i bacini vigenti non è solo una scelta politica discutibile, ma un potenziale danno all’efficienza amministrativa». Secondo il Comitato Idonei Arlab, a fronte della carenza di organico nei Cpi delle regioni settentrionali, esisterebbe la possibilità di inserirsi con una proposta operativa, volta alla messa in atto di una ricognizione attiva, mobilità volontaria (in quanto molti idonei sarebbero pronti al trasferimento immediato) e di abbattimento dei costi attraverso una serie di convenzioni con enti delle regioni del Nord, «che permetterebbero agli idonei di lavorare senza gravare sul bilancio regionale lucano, valorizzando il capitale umano formato in Basilicata».
Da qui, la richiesta di un confronto immediato con la dirigenza e l’assessorato competente, per ricevere chiarimenti sul «motivo del mancato avvio di convenzioni con enti terzi, sulla compatibilità tra le nuove stabilizzazioni previste dal Plao e la vigenza delle attuali graduatorie a tempo indeterminato e, infine, l’apertura di un canale di comunicazione con le Regioni in carenza di personale per l’esportazione delle graduatorie».
GRADUATORIE ARLAB: L’INTERVENTO DEL MOVIMENTO 5 STELLE E LA RICHIESTA DI AUDIZIONE
Sul tema, sono intervenute le consigliere del Movimento 5 stelle, Alessia Araneo e Viviana Verri, le quali hanno fatto richiesta di audizione con la direttrice generale di Arlab, Maria Rosaria Sabia: «Riteniamo indispensabile fare chiarezza sulle scelte che stanno determinando il blocco delle graduatorie degli idonei delle graduatorie a tempo indeterminato che, ad oggi, non hanno certezze nè sullo scorrimento delle stesse da parte di Arlab, nè sull’eventuale utilizzo da parte di altri enti». Le consigliere chiedono «risposte chiare su quali decisioni siano state assunte, quali passaggi manchino, quali siano le responsabilità amministrative e politiche che hanno portato allo stallo e i tempi per uscirne».