Arenzano è il primo Comune ligure a vietare le candele pirotecniche nei locali

  • Postato il 13 gennaio 2026
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  • Di Genova24
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Arenzano. A quasi due settimane dalla tragedia di Crans-Montana, il sindaco di Arenzano ha deciso di firmare un’ordinanza che vieta l’utilizzo di candele pirotecniche all’interno di bar, ristoranti e locali della cittadina.

Stop alle candele pirotecniche nei locali, l’ordinanza ad Arenzano

Francesco Silvestrini, eletto nel 2022, nella terza ordinanza del 2026 ha stabilito “con effetto immediato il divieto di utilizzo di fiamme libere e articoli pirotecnici all’interno di tutti i pubblici esercizi e locali pubblici del territorio comunale”, un provvedimento adottato “per garantire la sicurezza delle persone e la tutela del patrimonio pubblico e privato”.

Il riferimento è ovviamente all’incendio che si è sviluppato nel locale Le Constellation, il discopub in cui la notte di San Silvestro hanno perso la vita 40 giovanissimi che stavano festeggiando il Capodanno. Tra loro anche il sedicenne genovese Emanuele Galeppini, i cui funerali sono stati celebrati a Boccadasse lo scorso 8 gennaio.

Come noto, a dare origine alle fiamme sono state con tutta probabilità le candele pirotecniche sistemate sulle bottiglie che lo staff del locale portava ai tavoli dei clienti, le cui scintille, vicine al soffitto ricoperto di schiuma isolante, hanno scatenato l’incendio.

Nella sua ordinanza il sindaco di Arenzano esclude dai divieti gli impianti e le attrezzature stabilmente installati, regolarmente autorizzati e conformi alle norme di sicurezza e prevenzione incendi (come per esempio le cucine professionali). Chi violerà il divieto potrà incorrere in una sanzione da 25 a 500 euro, oltre alla sospensione temporanea dell’attività.

I precedenti e le parole della premier Meloni

Il Comune di Arenzano non è l’unico ad avere adottato questo tipo di ordinanza. A prendere questa decisione sono già stati il sindaco di Olbia, Livigno, Celano, in provincia dell’Aquila, mentre il presidente dell’Uncem (Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani) Marco Bussone, ha rivolto un appello ai sindaci dei Comuni italiani affinché adottino ordinanze contingibili e urgenti per vietare l’utilizzo di candele, fiamme libere e articoli pirotecnici all’interno di locali pubblici e in occasione di eventi con presenza di pubblico.

Le ordinanze comunali potrebbero comunque venire presto superate da una norma nazionale, visto che la premier Giorgia Meloni, nel corso della conferenza stampa organizzata dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, aveva già chiarito che “le nostre norme di sicurezza sono più rigide di quelle nel Cantone, ma bisogna sempre chiedersi cosa si può imparare: anche dialogando con le opposizioni dovremmo ragionare sulla possibilità di vietare nei locali al chiuso l’uso di giochi e candele scintillanti messi nelle bottiglie per festeggiare”.

Autore
Genova24

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