Arabia Saudita in fuga dallo sport: dopo il golf rischiano Inzaghi e Ronaldo. Sinner e Alcaraz, l’ultima speranza
- Postato il 17 aprile 2026
- Di Virgilio.it
- 0 Visualizzazioni
Niente più milioni a pioggia. L’Arabia Saudita fa un clamoroso passo indietro mettendo la parola fine sull’esperienza LIV Golf, lega che aveva iniziato con un investimento da 2 miliardi di dollari. Il fondo PIF decide di chiudere i rubinetti, complica la situazione geopolitica, e ora mette in dubbio anche gli investimenti nel mondo del calcio e del tennis.
- La fine della LIV Golf
- Gli investimenti nel mondo dello sport
- Cosa è cambiato
- Six Kings Slam e il primo Masters 1000: cosa succede nel tennis
La fine della LIV Golf
Rivoluzione e minaccia: l’avvento della lega LIV è stato un vero e proprio terremoto nel mondo del golf. Il progetto ha preso forma nel 2022 sotto la spinta dell’ex golfista Greg Norman quando il fondo PIF ha deciso di finanziare questa nuova lega con 2 miliardi di dollari. Per riuscire a fare rumore nel mondo ovattato del golf è subito cominciata la caccia ai migliori giocatori del pianeta per strapparli al PGA Tour, da anni in una posizione di monopolio. E di fronte ai soldi messi sul tavolo le adesioni non sono mancate con offerte clamorose come i 200 milioni di dollari per Phil Mickelson, i 150 per Dustin Jackson e la cifra tra 450 e 600 milioni offerta a Jon Rham per il suo passaggio a LIV alla fine del 2023.
Dopo una fase di scontro totale con il PGA che aveva minacciato i giocatori ribelli riguardo un’eventuale ritorno nel tour, le due leghe hanno poi trovato un accordo per convivere. Ma nonostante i soldi investiti la LIV non è mai decollata e negli ultimi giorni è arrivata la decisione del fondo PIF di staccare la spina con soldi sufficienti solo per arrivare alla fine di questa stagione.
Gli investimenti nel mondo dello sport
Nel corso degli ultimi anni l’Arabia Saudita ha fatto sempre più investimenti nel mondo dello sport. Una delle ultime idee era quella di provare a spingersi anche nell’universo rugby con la candidatura per i Mondiali 2032, decisione su cui però è arrivata una clamorosa retromarcia proprio nelle ultime ore. Ovviamente il primo investimento importante è stato quello per il calcio con la Saudi Pro League che nel corso delle ultime stagioni ha deciso di fare investimenti importanti in Europa, un processo cominciato con l’arrivo di Cristiano Ronaldo in Arabia Saudita e proseguito la scorsa estate con quello di Simone Inzaghi, fresco di finale di Champions League con l’Inter. E un primo passo in tal senso potrebbe essere la decisione del fondo PIF di cedere il 70% dell’Al Hilal alla Kingdom Holding Company.
La nuova politica in Arabia Saudita, dettata anche da quanto sta succedendo nella regione, sembra andare nella direzione di investimenti più controllati e con una maggiore possibilità di profitto. E tra i grandi eventi del prossimo futuro c’è anche quello della fase finale della Coppa del Mondo che la Fifa ha assegnato per il 2034 e per la quale l’Arabia Saudita si è impegnata a costruire 11 stadi, altro investimento non proprio insignificante.
Cosa è cambiato
La decisione di dare addio alla LIV non significa un’immediata fine delle mire dell’Arabia Saudita nel mondo dello sport. Gli investimenti portati avanti negli ultimi anni sono stati tantissimi e anche mirati da un punto di vista politico. La volontà saudita era quella di entrare sempre di più nella partita politica occidentale (statunitense in particolare, ndr) per provare a mettere da parte anche le tante controversie sui diritti umani che ancora persistono nel paese. Situazione che però con la guerra in Iran sembrano essere cambiate del tutto, l’Arabia Saudita ha visto i suoi appelli alla pace ignorati con gli USA che hanno cominciato le operazioni militari senza neanche avvertire gli alleati nella regione.
Six Kings Slam e il primo Masters 1000: cosa succede nel tennis
Negli ultimi anni gli investimenti sauditi nel mondo dello sport sono stati tantissimi, negli sport motoristici come nel pugilato, passando anche per il ciclismo. Investimenti ingenti anche nel mondo del tennis con il fondo PIF che sponsorizza l’ATP dopo aver ospitato le WTA Finals. L’ATP con il presidente Gaudenzi hanno deciso anche di assegnare un Masters 1000 all’Arabia Saudita dal 2028 e da due anni a Riyadh viene organizzata la ricchissima esibizione del Six Kings Slam con Sinner e Alcaraz grandi protagonisti. Il tennis potrebbe rappresentare però un’opportunità ancora redditizia e dunque i piani per il momento continuano. Ma l’incertezza della situazione geopolitica lascia aperta ogni possibilità.