Aquardens: dove l’acqua incontra l’arte (e la sauna più grande del mondo nasce in Valpolicella)

  • Postato il 18 febbraio 2026
  • Di Panorama
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Quando si visita Aquardens c’è un momento preciso in cui si capisce che non si tratta semplicemente di un classico parco termale, ma di un ecosistema costruito attorno a un’idea molto chiara: trasformare l’acqua in esperienza totale. Non solo benessere fisico, ma ritualità, spettacolo, architettura, suono, luce. Una regia vera e propria, che parte dalla sorgente e arriva fino al palcoscenico.

Affacciato sulle colline della Valpolicella, a pochi chilometri da Verona, Aquardens è oggi uno dei complessi termali più articolati d’Italia: 110 mila metri quadrati complessivi, 8.000 metri cubi d’acqua, 5.200 metri quadrati di vasche, un sistema di lagune interne ed esterne alimentate da acqua salso-bromo-iodica che sgorga naturalmente a 47 gradi e viene portata tra i 34 e i 40 gradi per l’immersione. Numeri che raccontano dimensione, ma non ancora l’atmosfera.

Il cuore termale: lagune, River e percorsi su misura

L’area termale è il centro pulsante del complesso: quattordici vasche interne ed esterne che si alternano tra profondità diverse, getti tonificanti, cascate, idromassaggi e un fiume artificiale – il River – che permette di lasciarsi trasportare dolcemente o di nuotare controcorrente per un effetto più energizzante.

Le ampie vetrate della zona interna si aprono sulle lagune all’aperto, mentre l’acqua ricca di sodio, bromo, iodio, calcio, magnesio e ferro diffonde benefici che vanno dalla distensione muscolare alla stimolazione della circolazione. Il Percorso Kneipp alterna vasche a 19 e 36 gradi, favorendo la tonificazione e la riattivazione sanguigna. A questo si aggiungono cinque percorsi benessere – Soft, Tonic, Detox, Beauty e Sauna – suggeriti dal medico termale e modulabili in base alle esigenze individuali.

E poi c’è la dimensione immersiva: musicoterapia e cromoterapia nelle vasche e nelle grotte, concerti live e dj set a bordo piscina, pool bar – Sorgiva, Laguna e Kelo – dove la pausa si consuma direttamente in acqua. Il concetto è chiaro: il benessere non è isolamento, ma esperienza condivisa.

Il Sauna Village e il rito dell’Aufguss

Aquardens: dove l’acqua incontra l’arte (e la sauna più grande del mondo nasce in Valpolicella)

Se l’acqua è il cuore, il Sauna Village è la dichiarazione di identità. Uno degli spazi saunistici più grandi in Italia, con tre grandi saune tematiche da 60 a 120 posti e un bagno turco dedicato anche ai rituali di gruppo.

La Sauna Celtica, in abete rosso, lavora su un caldo secco a 90 gradi; la Sauna Contemporanea dialoga con il paesaggio della Valpolicella grazie a una grande finestra panoramica; la Banya Russa, realizzata in legno Kelo, mantiene temperature tra 65 e 70 gradi con umidità più elevata. Il percorso si chiude con la Botte Scandinava o le Cascate Siberiane, e con la Bellavista Relax che affaccia sulle colline.

Al centro dell’esperienza c’è l’Aufguss, rituale nord europeo condotto da Aufgussmeister specializzati che, con movimenti ritmici dei teli e l’ausilio di sfere di ghiaccio aromatizzate con oli essenziali, dirigono i vapori caldi verso gli ospiti, favorendo rilassamento muscolare, eliminazione delle tossine e stimolazione del sistema linfatico. Un rito coreografico, quasi teatrale.

Massaggi, beauty e private suites: la dimensione intima

Accanto alla dimensione collettiva esiste quella privata. L’area Massage & Beauty conta nove cabine e due private suites, Aria&Terra e Acqua&Fuoco, pensate per percorsi di coppia in totale riservatezza.

I trattamenti viso e corpo, anti-aging e idratanti, utilizzano prodotti cosmetici a base di acqua termale e tecniche professionali che spaziano dal massaggio Hawaiano Lomi Lomi – caratterizzato dall’uso di avambracci e movimenti avvolgenti – al Californiano, noto per la sua azione dolce e profondamente rilassante, arricchito da oli essenziali dalle note aromatiche intense.

Qui il tempo rallenta davvero: due ore in private spa con sauna, bagno turco, cabine massaggio e letti relax diventano un rituale di riconciliazione con il corpo.

Nicoletta Manni e la sauna-teatro più grande del mondo

Ma il 2026 segna un passaggio ulteriore. Aquardens ha finalizzato un accordo annuale con una testimonial d’eccezione: Nicoletta Manni, prima ballerina del Teatro alla Scala, nominata étoile nel 2023 al termine della rappresentazione di Onegin.

La scelta non è casuale. La sua carriera, costruita su disciplina, sacrificio, eleganza e controllo del movimento, incarna i valori che Aquardens intende associare alla propria evoluzione. E questa evoluzione ha un nome preciso: la sauna più grande del mondo.

Non solo una questione di dimensioni – fino a 300 persone – ma un progetto che ridefinisce il concetto stesso di sauna. Una Sauna-Teatro dotata di tecnologie avanzate, in cui i rituali Aufguss si fonderanno con arte, spettacolo e grandi opere, grazie anche alla collaborazione con Fondazione Arena di Verona.

L’acqua, definita “cuore pulsante” del parco, viene accostata metaforicamente alla danza: immergersi, lasciarsi avvolgere, seguire un movimento armonioso. Non è solo benessere, è messa in scena. È trasformare un gesto antico in evento contemporaneo.

Il benessere come spettacolo contemporaneo

Aquardens non è soltanto un luogo dove rilassarsi. È un progetto che intercetta una tendenza più ampia: la trasformazione del wellness in esperienza culturale, quasi performativa. L’Aufguss diventa coreografia, la sauna si fa teatro, la testimonial è un’étoile.

In un’Italia che sta riscoprendo il valore delle terme come patrimonio e come industria, Aquardens sceglie di non fermarsi alla tradizione romana o alla dimensione curativa, ma di spingersi verso un modello ibrido, dove intrattenimento, arte e salute convivono.

E forse è proprio questo il punto più interessante: non si tratta più solo di immergersi in acqua calda, ma di entrare in una narrazione. In Valpolicella, tra vigne e colline, il benessere diventa spettacolo. E il palcoscenico è fatto di vapore, luce e movimento.

Autore
Panorama

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