Aprilia da titolo, Rivola gongola ma Guido Meda frena: "Aspettiamo" e Dall'Igna si interroga sul flop Ducati

  • Postato il 2 marzo 2026
  • Di Virgilio.it
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Nemmeno nelle più rosee aspettative, nemmeno a Noale potevano immagine un inizio così folgorante di Mondiale MotoGP. Aprilia è andata come un treno, in tutte le condizioni, sul giro e sul passo, in qualifica, in gara e nella Sprint al netto di quell’erroraccio che ha privato Marco Bezzecchi di un ei-plein da sogno. Poco male visto quello che il Bez ha fatto domenica al pari degli altri compagni di marca, da Raul Fernandez a Martin.

Ducati ha incassato il colpo, le facce di Marquez e Bagnaia ma anche di Dall’Igna e Tardozzi erano tutte un programma. Se sia crisi vera e se ci sia stato il fatidico sorpasso made in Italy lo sapremo solo alla seconda tappa, in Brasile a fine mese. Intanto giusto analizzare un paio di robe.

Crisi Ducati: in 12 mesi è cambiato tutto: Dall’Igna fai qualcosa

C’è un nuovo ordine mondiale nella MotoGP. Questo ha detto il primo week end della stagione. Il Gran Premio della Thailandia ha disegnato uno scenario completamente nuovo. Lo scorso anno quattro Ducati avevano conquistato le prime quattro posizioni della gara (vittoria di Marc Marquez davanti ad Alex, Bagnaia e Morbidelli). Appena 12 mesi dopo la prima Ducati a Buriram è arrivata col sesto posto di Di Giannantonio.

E non può bastare la sfortuna della foratura di Marc Marquez in gara e la vittoria “persa” praticamente a tavolino per una decisione dubbia della direzione corsa a salvare il bilancio di Borgo Panigale. Era da Aragon 2021 che Ducati non saliva sul podio in gara ed era dal Gran Premio d’Europa 2020 che non piazzava una moto nei primi 5.

Alla fine della gara di Buriram le facce in Ducati erano molto scure. A cominciare da quella di Gigi Dall’Igna, specie al momento della foratura che ha impedito a Marc Marquez di acciuffare un podio che avrebbe almeno salvato il bilancio di Borgo Panigale. E anche Tardozzi non è riuscito a spiegare nelle interviste il perchè della tanta fatica delle Desmosedici sulla pista thailandese dopo dei test, la scorsa settimana, comunque buoni.

Bezzecchi, c’è un nuovo sceriffo in città: sorride Rivola

Bezzecchi ha dominato la gara così come le qualifiche e come forse avrebbe fatto anche nella Sprint se non si fosse steso dopo poche curve. Bez è diventato il primo pilota di Noale a vincere tre gare consecutive – aveva vinto anche le ultime due del 2015, Portimao e Valencia. Aprilia dal canto suo ha piazzato quattro RS-GP nella top five, con Raul Fernandez terzo e la coppia Martin-Ogura a seguire, un’impresa mai vista prima.

Aprilia è in un crescendo rossininiano che mette le sue radici a metà della scorsa stagione quando il Bez ha cominciato ad andare forte e addrizzata la moda, evitata qualche scivolone di troppo, la RS-GP ha cominciato a filare, come testimoniano le vittorie appunto nelle ultime gare del 2025 senza dimenticare il sigillo di Raul Fernandez in Australia. Per la felicità del gran capo Massimo Rivola:

Non abbiamo mai fatto un passo indietro e questa è una cosa che nessuno in questa griglia può affermare. Anzi, la crescita è sempre stata di uno step: quest’anno abbiamo fatto un passo apparentemente più importante”.

Meda e Sanchini sul “sorpasso” Aprilia su Ducati

Il cambio di valori in pista, ipotetico visto che siamo solo alla prima gara, è stato ovviamente oggetto di discussione tra le due voci di SkySport MotoGP, Guido Meda e Mauro Sanchini. L’opinionista e commentatore tecnico ha voluto subito chiarire sulla presunta crisi Ducati: “Massimo rispetto per quello che ha fatto finora, fa strano però vedere in questa pista che sia cambiato tutto. Non è stato tanto Bezzecchi ad essere andato più veloce, è che la Ducati sin dal venerdì ha fatto tanta fatica nel chiudere le curve. Abbiamo visto tante volte Bagnaia in crisi e poi la Ducati soffriva tanto con le gomme, specie alla posteriore, forse proprio perchè era costretta a girare tanto largo”.

Il telecronista Guido Meda vuole aspettare per dare per definiti gli equilibri del campionato: “Secondo me la stagione si stabilizzerà in Europa, qui faceva più caldo dell’anno scorso e per questo le gomme si sono consumate di più. L’avevamo già capito in Malesia che Aprilia ha fatto il passo avanti più grande, dire però che Ducati è andata indietro no, non credo che questa sarà la norma. L’Aprilia è forte ma non credo che la vedremo sempre così dominante”.

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Virgilio.it

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