Antonio Conte risolve Inter-Napoli attaccandosi al fratello Gianluca e alla balaustra, ma rischia grosso per il rosso

  • Postato il 12 gennaio 2026
  • Di Virgilio.it
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L’iconografa di un Antonio Conte tarantolato, dopo la decisione definitiva sul contatto tra un ingenuo Rrahmani (in ritardo) e Mkhitaryan, si è sdoppiata al momento della sua espulsione. Nulla di nuovo sulla reazione dell’allenatore del Napoli, sulla protesta nei confronti del IV uomo Colombo o delle urla.

Il tecnico arriva già da una situazione alquanto sgradevole, a suo parere, ed è esplosa la sua frustrazione a seguito della valutazione Doveri-VAR che ha generato quel che abbiamo visto in campo. Si è allontanato, aggrappandosi poi alla balaustra e a suo fratello Gianluca, il quale, con il cappello ha seguito il resto della partita contro l’Inter al suo fianco.

Antonio Conte tarantolato raggiunge il fratello Gianluca

Figura costante, di grande esperienza, al seguito del fratello maggiore, Gianluca Conte lo ha affiancato nella seconda parte di questa serata surreale. Match analyst e componente dello staff tecnico dai tempi del Chelsea, è una figura essenziale, di raccordo e di fiducia per l’allenatore del Napoli. Entrambi sono parsi a favore di telecamera tesi, senza alcun dubbio e con evidenti segnali hanno attaccato a quella balaustra (consumata dalle loro pressioni e alzate) un racconto nel racconto della partita.

Il rapporto tra due fratelli, accomunati dalla passione per il calcio e anche da una continua ricerca della perfezione, nel culto dell’analisi e della ricerca essenziale del risultato che ha laureato già il Napoli campione d’Italia in una delle stagioni più appassionanti e intensa degli ultimi dieci anni.

Inter-Napoli senza esclusione di colpi

Anche ieri sera lo spettacolo non è mancato e i due gol firmati dal fenomeno McTominay hanno avuto una genesi ai limiti della fisica, pensando all’aggancio opera di Noa Lang. Il pari conclusivo, sul 2-2, conserva qualche rammarico e opportunità mancata ma nel secondo tempo il crescendo ha offerto lo show atteso, per questa domenica sera da ambo le parti.

Certo, dopo l’espulsione di Conte al 71′ qualche vibrazione in più per i modi, sbagliati, si è aggiunta a un quadro già segnato dal Verona. Il tecnico, già prima della sentenza sull’episodio, era carico e certo dell’esito del giudizio.

Il fratello collaboratore e braccio destro

Gianluca Conte, tre anni più giovane del fratello Antonio, collabora da tempo con lui: ha seguito un percorso alquanto prevedibile, scegliendo il percorso di studi a Foggia a lui più congeniale e specializzandosi poi in qualità di preparatore e match analyst già in tempi remoti. Ha collaborato con lui all’Inter e prima ancora al Chelsea, rafforzando il proprio compito a Napoli soprattutto dopo il tormentato prolungarsi dell’esperienza con De Laurentiis. Sempre insieme, sempre indivisibili se non per una breve parentesi che neanche si può considerare un’interruzione a differenza della terza via che ha scelto Daniele, distante dal mondo del calcio puro.

Il silenzio ai microfoni

Un trio di fratelli uniti, ma con altrettanta e profonda conoscenza reciproca. Anche a Firenze, all’epoca dell’Inter, Gianluca era accanto ad Antonio (espulso pure al Franchi) per farsi interprete e messaggero di Antonio. Ieri sera alla balaustra abbiamo rivisto un po’ anche di quelle dinamiche, di quel rapporto di fiducia e consolidamento.

Certo, poi, è toccato a Cristian Stellini parlare (poco), perché Conte ha disertato la sala stampa. Tutto prevedibile, tutto noto. Adesso andrà capito se quanto accaduto, con tanto di “Vergognatevi” urlato in mondovisione verrà sanzionato dal Giudice Sportivo. Ma sulle eventuali conseguenze, ci sarebbe da aprire un capitolo a parte.

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Virgilio.it

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