Antonelli, è subito paragone con Hamilton e Schumacher: la profezia di Ralf e il no della Ferrari torna virale
- Postato il 16 marzo 2026
- Di Virgilio.it
- 2 Visualizzazioni
“È nata una stella (A Star Is Born)”. Una delle storie cinematografiche che vanta maggiori remake. Una delle espressioni più abusate nel mondo dello sport. Trend a cui la F1 non fa eccezione. Quell’astro nascente è Andrea Kimi Antonelli. Il 19enne bolognese ha vinto in Cina la sua prima gara in F1 dopo aver fatto hat-trick cogliendo pole position, giro veloce e vittoria.
Ed è proprio in casa Mercedes che nasce il paragone ingombrante, con sua maestà Michael Schmacher e Lewis Hamilton. C’è già già vede Kimi futuro campione del mondo, già quest’anno. Così come profetizzato dal fratello del Kaiser, Ralf e non solo lui. Mentre in queste ore è tornata alla mente di molti la storia del “no” della Ferrari a quel ragazzino che fece un provino per l’Academy di Maranello.
- Antonelli: A Star is born, è nata una stella
- Dalle lacrime di Spa alla gioia di Shanghai
- Il paragone con Schumacher ed Hamilton
- La profezia di Ralf Schumacher e Terruzzi: Kimi campione
- Antonelli "scartato" dalla Ferrari e le parole di Piero
- Che gaffe lo speaker: sul podio chiama Kimi... Raikkonen
Antonelli: A Star is born, è nata una stella
Altro che giovane scudiero di Russell. Kimi Antonelli ci ha messo una stagione e due gare per prendersi il futuro e farlo diventare presente. A Shanghai ha conquistato la sua prima vittoria in Formula 1. Lo ha fatto in un modo magistrale, dopo una Sprint pasticciata, sin dalla partenza, effettuando quel clic che gli aveva chiesto Toto Wolff. Uno start decisamente migliore, secondo solo a quello di Hamilton, tenendo dietro l’arrembante Leclerc e liberandosi dopo pochi giri di sir Lewis.
Da quel momento Kimi ha guidato la corsa come un veterano fronteggiando anche gli imprevisti come la Safety Car per il ritiro di Hulkenberg senza colpo ferire. E mentre tutte le inquadrature erano per il duello rusticano tra le Ferrari, lui teneva a distanza Russell senza patemi. Come quello regalato a pochi giri dalla fine, un bloccaggio, un mezzo errore di gioventù si è concesso in tutta sicurezza o quasi.
Dalle lacrime di Spa alla gioia di Shanghai
Antonelli ha fatto la storia dell’Italia in F1 ma non solo. Non ha battuto l’età di Max Verstappen, che vinse a Barcellona a 18 anni e sette mesi (dopo l’incidente al via tra le Mercedes di Hamilton e Rosberg), ma a 19 anni e mezzo è il secondo all time. Più giovane di Vettel nella gara di Monza del 2008, e più giovane di Leclerc in Belgio nel 2019 o di Alonso in Ungheria nel 2003. Non è una coincidenza, a prescindere da quanto potente sia la Mercedes che guida.
Non è rimasto nulla di quell’incidente al suo debutto ufficiale in F1 a Monza nelle prove libere 1 del 2024 quando uscì in Parabolica dopo pochi giri, né dell’errore al via dopo aver conquistato la pole a Miami 2025. E non è più lo stesso pilota che nella sua stagione d’esordio lo scorso anno ha avuto momenti bui come la sequela di errori la scorsa estate. Quelle lacrime di disperazione dopo l’eliminazione in Q1 a Spa sono diventate di gioia al Sol d’Oriente.
Il paragone con Schumacher ed Hamilton
Ed ovviamente il successo a 19 anni del campioncino made in Italy porta con se tutta una serie di paragoni con i grandi del passato. Ed è proprio il suo ingegnere di pista in Mercedes, Peter Bonnington dopo averlo chiamato “my son” nel team radio appena tagliato il traguardo, a fare un paragone ardito, anzi due e di un certo peso: “Conoscevo piloti come Michael [Schumacher] o Lewis [Hamilton], e loro hanno quel decimo o due in più. Kimi ce l’ha. Lo si vede nei dati, nella telemetria che usiamo. Non sappiamo come faccia a gestire una macchina neutra e a controllare le temperature per farla curvare”.

Kimi Antonelli sul podio con George Russell, Lewis Hamilton e il suo ingegnere di pista, Peter Bonnington ex di Hamilton quando era in Mercedes
La profezia di Ralf Schumacher e Terruzzi: Kimi campione
Dal grande Michael al meno dotato Ralf Schumacher. Si resta in famiglia per andare in tempi non sospetti quando l’ex pilota di Williams e Jordan ha profetizzato per Antonelli addirittura la vittoria del titolo mondiale già quest’anno. Sensazioni e parole di fine febbraio da parte del tedesco che ora sembrano meno azzardate. Così come il pronostico da parte del decano dei giornalisti e scrittori della F1, Giorgio Terruzzi che nei suoi personalissimi pronostici, tra il serio e il faceto, fatti durante il suo podcast “Terruzzi Racconta” aveva indicato in Antonelli il nuovo campione del mondo.
Antonelli “scartato” dalla Ferrari e le parole di Piero
Nel giorno del trionfo di Antonelli non poteva non ricicciare fuori la storia del “no” da parte di Maranello a prendere Kimi nella FDA, Ferrari Driver Academy. A rivelarlo lo scorso anno è stato proprio il papà di Andrea, Marco Antonelli in un’intervista con Leo Turrini prima del Gp di Imola: “Non è vero che Kimi non è mai stato a Maranello, anzi. Fece un primo provino e andò anche bene. Era stato notato da Massimo Rivola, ma Maurizio Arrivabene, all’epoca direttore della Scuderia, disse che era troppo piccolo. Poi ci chiamò Totò Wolff per la Mercedes e il resto è storia nota…”.
Recentemente però Piero Ferrari, figlio del Drake, ha aperto alla possibilità in futuro di vedere Antonelli colorato di rosso al Corriere dello Sport: “Non è un sogno proibito. Antonelli ha già dimostrato di meritare macchine di vertice e con l’esperienza diventerà un grande pilota”.
Che gaffe lo speaker: sul podio chiama Kimi… Raikkonen
Tra le varie pieghe, il visto e non visto, il detto e il non detto, della vittoria storica di Antonelli in Cina c’è anche una gaffe che sta facendo il giro dei social. Al momento di chiamare sul gradino più alto il pilota vittorioso, chissà forse per assonanza, forse per rimembranza o per semplice lapsus, ha detto: “Ed ecco il vincitore, Kimi… Raikkonen!!!”
[iol_placeholder type="social_twitter" url="https://x.com/MercedesAMGF1/status/2033148619260313739" profile_id="MercedesAMGF1" tweet_id="2033148619260313739"/]