Antitrust UE, multe per 458 milioni di euro a produttori auto: cartello su riciclo e fine vita dei veicoli
- Postato il 2 aprile 2025
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- Di Il Fatto Quotidiano
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Multe per tutti, inclusa l’ACEA, l’associazione che rappresenta i produttori di veicoli che operano nel Vecchio Continente per un totale di 458 milioni di euro, ma esclusa Mercedes-Benz, che è stata la “gola profonda” che ha allertato le autorità comunitarie e che ha quindi evitato le sanzioni.
L’antitrust comunitaria ha punito le case automobilistiche per il cartello relativo al riciclo dei veicoli attivo, come hanno accertato i funzionari dell’UE e hanno ammesso i costruttori (che si sono così visti ridurre le multe del 10%), tra il maggio del 2002 e il settembre del 2017.
L’antitrust, come riferisce anche l’agenzia Reuters, ha contestato ai produttori di non aver agito in regime di concorrenza evitando di diffondere il dato relativo alla percentuale di riciclabilità dei veicoli, mantenendo anche il riserbo sulla quantità di materiali di recupero utilizzati sulle auto nuove. E, ancora, si sono accordarti per non pagare gli smaltitori delle auto arrivate a “fine vita”, mentre la normativa comunitaria prevede che siano le case a farsi carico dei costi di smaltimento, ma consente anche che siano i proprietari a smaltire gratuitamente le auto.
Al gruppo Volkswagen, il colosso europeo dell’auto, è toccata la sanzione più pesante: quasi 127,7 milioni. Poi Stellantis, che è il secondo gruppo del Vecchio Continente, con 99,5. Quindi Renault-Nissan con poco meno di 81,5, Ford con quais 41,5. I restanti 130 milioni dovranno venire corrisposti da altre case: Toyota, Mitsubishi, Honda, Hyundai, Jaguar Land Rover, Mazda, perfino da General Motors che nel frattempo si è praticamente ritirata del mercato europeo, Suzuki e Volvo.
Anche per una questione di principio è grave e allo stesso tempo “curiosa” la sanzione di mezzo milione di euro toccata all’ACEA, che avrebbe organizzato incontri fra le case automobilistiche per accordarsi sulle politiche di cartello. È curioso il fatto che la multa sia scattata adesso, quando il presidente è Ola Källenius, Ceo di Mercedes-Benz, praticamente il solo costruttore escluso dai provvedimenti punitivi.
“Non tollereremo cartelli di alcun tipo, compresi quelli che soffocano la consapevolezza dei consumatori e la domanda di prodotti più rispettosi dell’ambiente”, ha sintetizzato in una nota la responsabile antitrust dell’UE, Teresa Ribera.
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