Angelo Meloni, "la salma di Umberto II di Savoia": il rebus dietro l'ultima polemica

  • Postato il 3 febbraio 2026
  • Italia
  • Di Libero Quotidiano
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Angelo Meloni, "la salma di Umberto II di Savoia": il rebus dietro l'ultima polemica

L'angelo con le fattezze della premier Giorgia Meloni ha destato scandalo in Italia, ma chi o cosa c'è dietro? Secondo un retroscena dell'Adnkronos, dall'affresco spuntato nella Basilica romana di San Lorenzo in Lucina, si può risalire ad alcuni elementi che, messi insieme, potrebbero aiutare a risolvere il rebus. All'origine di tutto ci sarebbe uno scopo ben preciso, cioè sollecitare il rientro della salma dell'ultimo re d'Italia, Umberto II di Savoia, al Pantheon, prima del prossimo anniversario della sua morte, risalente al 18 marzo 1983. 

Partendo dai finanziatori del primo restauro dell'affresco, nel 2003, l'Adnkronos spiega che sono dichiarati sulla lastra di marmo all'ingresso nella Cappella: "Daniela d'Amelio Memmo et Antonio d'Amelio restituerunt A.D. MMIII (Daniela d'Amelio Memmo e Antonio d'Amelio restituirono nel 2003)". Il cognome d'Amelio, inoltre, appare anche su una lapide, collocata sempre all'interno della Cappella. Quest'ultima, insomma, sarebbe stata restaurata per volontà di Daniela Memmo, presidente della Fondazione Memmo insieme alla sorella Patrizia, e del marito Antonio d'Amelio, figlio di Carlo d'Amelio, giurista napoletano seppellito nella Basilica nonché ex ministro della Real Casa di Savoia.

 

 

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Un crocifisso, sovrastato da una incisione a caratteri maiuscoli "tu non fai la storia, tu sei la storia", compare sulla parete di fondo dell'altare. Mentre in caratteri più piccoli si legge "Angelica". E subito dopo: "Et religione". Il presunto volto di Giorgia Meloni, invece, si trova subito dopo la lastra che indica i nomi dei finanziatori del restauro. Sono raffigurati due angeli, uno con il volto di un uomo, che secondo alcuni somiglierebbe all'ex premier Giuseppe Conte, che sorregge la corona sabauda; e l’altro con il volto di una donna secondo alcuni fortemente somigliante alla premier, con in mano la mappa d’Italia. Tra i due angeli, il busto di Umberto II di Savoia, l'ultimo Re d'Italia per abdicazione del padre Vittorio Emanuele III, che regnò dal 9 maggio al 18 giugno 1946 e morì in esilio in Portogallo, il 18 marzo 1983.

Sotto agli angeli una lastra di marmo con una scritta che potrebbe aiutare a sciogliere il rebus: "Il figlio Vittorio Emanuele pose nella speranza che l'esilio cessi dopo la morte con la traslazione della venerata salma al Pantheon". Oggi, infatti, la salma di Umberto II si trova nell'Abbazia di Altacomba in Savoia. Alla commemorazione dell'anno scorso Emanuele Filiberto, nipote dell'ultimo re d'Italia, parlò del possibile trasferimento della salma al Pantheon dicendo: "La presidenza del Consiglio, i vari ministri e il Vaticano hanno dato parere favorevole, manca il sì del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in cui ho fiducia: fu lui, nel 2017, a far rientrare la salma di Vittorio Emanuele III da Alessandria d’Egitto. Sarebbe una riappacificazione importante con la storia, sebbene nella Costituzione persistano norme arcaiche, bolsceviche, come la confisca dei beni di casa Savoia". A tal proposito l'Adnkronos fa notare come questo "giallo" sulla cappella, l'angelo somigliante a Meloni, nasca proprio oggi, a ridosso delle prossime commemorazioni.

 

 

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Autore
Libero Quotidiano

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