Andora, torna il progetto “Le parole che fanno male”, psicologi in classe per prevenire la violenza di genere
- Postato il 1 aprile 2025
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- Di Il Vostro Giornale
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Andora. Sono ricominciati gli incontri in classe tra gli studenti e gli psicologi nell’ambito del progetto “Le parole che fanno male”, promosso dal Comune di Andora e dallo Zonta Club Alassio-Albenga, con l’obiettivo di contrastare gli stereotipi, anche linguistici, che sono terreno fertile per la discriminazione di genere, provocano dolore e favoriscono atteggiamenti discriminatori o, peggio, aggressivi nell’età adulta.
Le psicologhe Graziella Cavanna dello Zonta Club ALASSIO- Albenga e Beatrice Pandolfi, accompagnate dall’Assessore alle Politiche Sociali Monica Risso, hanno incontrato gli alunni delle classi quinte della primaria di via Cavour di Andora e di Stellanello, e gli studenti delle prime e seconde medie. L’8 aprile sarà la volta di tutte le classi del plesso di Laigueglia.
Come sempre, lo scambio tra alunni e psicologhe è stato ricco di contenuti significativi.
“Sono sensibili al problema, analizzano con estrema precisione le situazioni, sanno portare il loro contributo e chiedere aiuto per le situazioni che li mettono in maggiore difficoltà – ha dichiarato la dottoressa Graziella Cavanna – Si vede che la scuola li ha abituati a riflettere su ogni tipo di argomento. A volte bastano poche parole per non farli sentire soli. Siamo qui per farli riflettere sui comportamenti, per far comprendere la gravità della violenza fisica e psicologica e, soprattutto, per fargli capire che non sono soli e che possono ricevere aiuto”.
Agli studenti di scuole Primarie e Medie viene chiesto di compilare una scheda anonima in cui indicare le parole che, a loro giudizio, fanno male. È previsto successivamente un secondo incontro con un laboratorio specifico, durante il quale le psicologhe guideranno i ragazzi in un percorso di riflessione che si svolgerà a Palazzo Tagliaferro, messo a disposizione dal Comune di Andora.

“Ogni incontro evidenzia quanto sia importante dialogare in classe su questi temi, con l’aiuto prezioso di professionisti competenti, in grado di mettere a proprio agio anche i più giovani, chiamati a riflettere sulle conseguenze di comportamenti e stereotipi attuati anche senza la reale intenzione di ferire – ha dichiarato l’assessore alle Politiche Sociali Monica Risso – Siamo profondamente grati allo Zonta Club Alassio-Albenga e alle psicologhe Graziella Cavanna e Beatrice Pandolfi per il loro prezioso contributo al progetto ideato dal Comune e che si aggiunge al lavoro di tutti i docenti già coinvolti e che vorranno aderire in futuro. L’Amministrazione vuole garantire continuità a questo percorso per coinvolgere sempre più studenti”.