Andora celebra 60 anni, Garassino: “Per me Andora è famiglia”. Aga: “Puntiamo alla Promozione”
- Postato il 19 marzo 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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A raccontare meglio di tutti cosa rappresenti questa maglia è Gianvito Garassino, bandiera storica del club:
“Per me è sempre stato un orgoglio vestire questa maglia. Su 60 anni di storia, io posso dire di averne passati almeno 25 in società, iniziando dal ’93 nel settore giovanile”.
Un legame profondo, costruito nel tempo e diventato quasi familiare:
“Andora significa calcio, significa famiglia. È un passaggio di generazione: mio papà è stato vicepresidente e adesso gioca mio figlio”.
Garassino ha poi ripercorso i momenti più significativi della sua carriera in biancoblù:
“Il momento più brutto è stato lo spareggio del 2015 contro il Bargagli perso ai supplementari. Il più bello è difficile dirlo, ma la vittoria con la Loanesi nel 2009, 4-1 contro una squadra fortissima, è uno dei ricordi più importanti”.
Spazio anche al ricordo di Sergio Bogliolo, figura storica della società:
“Per me non è un ricordo, è molto di più. Possiamo solo mandargli un bacio al cielo”.
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Ndricim Aga: “Il calcio è nel DNA del paese”
Il presente e il futuro passano invece dalle parole del presidente Aga Ndricim, visibilmente emozionato:
“Essere presidente dell’Andora Calcio emoziona tantissimo. Io 30 anni fa guardavo da fuori, oggi essere qui è qualcosa di unico”.
E sugli obiettivi non si nasconde:
“Stiamo lavorando bene, soprattutto con i giovani. Sono ottimista, pian piano arriveremo all’obiettivo. Io penso alla Promozione”.
Il legame con il territorio resta fortissimo:
“È un paese che ama il calcio. Anche per un’amichevole trovi sempre gente. Il calcio è nel nostro DNA”.
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Micucci: “Non posso muovermi da Andora”
A confermare il senso di appartenenza anche il vicepresidente Giuseppe Micucci:
“Emozione, tantissima emozione. Sono 30 anni nell’Andora ed è una delle cose più belle che uno può vivere”.
E aggiunge:
“Ho avuto richieste da altre società, ma non posso muovermi da Andora. Il mio cuore è qui”.
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Strutture e crescita
Presente anche il sindaco Mauro De Michelis, che ha sottolineato l’impegno dell’amministrazione:
“Stiamo lavorando per nuove strutture per i giovani. Lo stadio Scirea è un impianto storico, ma con investimenti importanti possiamo valorizzarlo ancora”.
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La maglia storica torna in campo
Tra i momenti simbolici della giornata, la presentazione della maglia storica con banda obliqua, utilizzata tra il 1966 e il 1983 e riproposta oggi grazie alla collaborazione con Kappa.
Un ritorno alle origini che rappresenta perfettamente lo spirito della giornata: memoria, identità e futuro.
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Alzania: “Onorati di far parte di questo percorso”
A chiudere gli interventi lo sponsor Alessandro Alzania:
“È un traguardo importante. Siamo onorati di far parte di questo progetto, con l’obiettivo di crescere e consolidarci”.
Sessant’anni dopo, l’Andora continua a guardare avanti senza dimenticare le proprie radici. E nelle parole dei protagonisti emerge un concetto chiaro: qui il calcio è molto più di uno sport.