“Andavo alla Gintoneria a trovare mia madre e mia sorella, bevevo un bicchiere e me ne andavo. Se prendo una multa in divieto di sosta mi agito”: parla Maurizio Nobile, fratello di Stefania

  • Postato il 1 aprile 2025
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  • Di Il Fatto Quotidiano
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Maurizio Nobile è fratello di Stefania e figlio di Wanna Marchi e “se prende una multa in divieto di sosta si agita”: in una intervista rilasciata al Foglio, il curatore di gallerie d’arte ha raccontato come vive questo momento in cui la sorella è agli arresti domiciliari insieme all’ex fidanzato Davide Lacerenza per le accuse risultati dall’inchiesta sulla Gintoneria e la Malmaison, gli ormai noti locali in zona stazione Centrale a Milano dove si teneva un giro di prostituzione e droga. Quando ha saputo dell’arresto è caduto in uno “sconforto senza limiti” e, ha spiegato, “ogni giorno è come se indossassi una maschera e vado avanti. Per uno come me, che se prende una multa per divieto di sosta si agita, questa situazione mi mette in seria difficoltà. Io poi sono il contrario della mia famiglia, se si accende una telecamera mi blocco completamente. Mia madre è stata una madre bravissima, ho preso il meglio di lei. Poi a 18 anni sono andato via a fare la mia vita”.

Ma in Gintoneria lui c’è mai stato? “(Ci sono stato, ndr) quando mi trovavo a Milano per lavoro. Arrivavo alle sette di sera, andavo a trovare mia madre e mia sorella, stavo lì un’ora, bevevo un bicchiere di chardonnay e me ne andavo. Non avrei mai immaginato di essere intercettato mentre parlavo con mia madre”. Perché Maurizio Nobile compare in effetti nelle carte dell’inchiesta anche se né lui né la mamma Wanna Marchi sono stati indagati. Il passaggio è spesso citato per mostrare la posizione di Marchi. “Ho visto che appena andate via voi si riempie di puttane”, dice Nobile. E la madre risponde che “sì (…) Poi lui si vede che le chiama e arrivano”.

Lo stile di vita del fratello di Stefania Nobile nulla ha a che fare, secondo le sue parole, con lo “stile Ginto”: “Vado a letto alle nove, mi sveglio presto, l’unica mia trasgressione è un bicchiere di vino. Droga? Mai. Una volta a vent’anni mi son fatto uno spinello e sono stato male due giorni. E non ho mai sciabolato in vita mia: mi ricordo che a Roquebrune in Costa Azzurra c’era il ristorante Il Pirata, famoso per la sciabolata. Ma non credo che Lacerenza ci sia mai stato”.

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