Anche la Serbia ha il suo... Sinner: Djokovic rinuncia alla Davis in Cile, il morivo ma Nole viene "perdonato"
- Postato il 9 gennaio 2026
- Di Virgilio.it
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Anche la Serbia ha il suo… Jannik Sinner. O meglio: la Serbia ha Novak Djokovic, e chissà quanto dovrà aspettare per rivedere una stella di tale grandezza nel firmamento del tennis mondiale. Djokovic che pure con la madre patria continua ad avere un rapporto un po’ conflittuale (più che altro con chi governa: il trasferimento dell’ATP 250 da Belgrado ad Atene ne è la dimostrazione), ma che a parole ha sempre detto di amarla sopra ogni altra cosa. Ma forse non al punto da poterla spingere una volta di più nei piani alti della Davis Cup, tanto da aver rinunciato alla trasferta in Cile prevista a inizio febbraio.
- La rinuncia legata a superfici diverse e tempi troppo stretti
- Nole potrebbe però tornare a settembre: sfiderà Alcaraz?
La rinuncia legata a superfici diverse e tempi troppo stretti
Insomma, se Sinner ha saltato la campagna di Davis 2025 a favore di un po’ di sano riposo (si vedrà già a Melbourne se e quanto avrà giovato la scelta), Djokovic in qualche modo è sembrato volerne ricalcare le orme. Anche se le rinunce eccellenti dell’ex numero uno del mondo cominciano a essere un po’ troppe: dopo aver saltato le ATP Finals, consentendo a Lorenzo Musetti di entrare nel tabellone principale, e dopo aver rinunciato di recente anche all’ATP 250 di Adelaide (ufficialmente perché non al meglio della condizione), Djokovic non seguirà il capitano Victor Troicki e i suoi connazionali nella trasferta in Cile in programma nel fine settimana 6-8 febbraio.
“Quella data è estremamente scomoda per Nole”, ha spiegato il capitano a SportsKlub, uno dei media di riferimento dei Balcani. “Tutti speriamo che possa fare un grande torneo in Australia, magari spingendosi ancora una volta fino ai turni conclusivi e perché no, anche alla conquista del 25esimo titolo slam in carriera. Ma proprio per questo motivo, pensare di averlo con noi soltanto pochi giorni dopo dalla parte opposta del globo era chiedere troppo, oltre al fatto che in Cile giocheremo sulla terra, quindi su una superficie differente rispetto al veloce che troverà a Melbourne”.
Nole potrebbe però tornare a settembre: sfiderà Alcaraz?
Proprio l’integrità fisica di Djokovic sembra essere la ragione che il capitano serbo di Davis ha posto sopra ogni ragionevole interesse. Insomma, la rinuncia di Nole si può interpretare come una necessità abbastanza normale, visti i tempi che intercorrono tra i due appuntamenti.
Diversamente però un’eventuale uscita anticipata dagli Australian Open avrebbe magari consentito di avere una finestra più ampia per programmare il viaggio in Cile, anche se probabilmente nella mente del serbo non è contemplata affatto l’idea di uscire nella prima settimana (e se succedesse, probabilmente avrebbe ancora minore voglia di giocare in Davis, pensando piuttosto a preparare meglio appuntamenti successivi).
Djokovic allora farà il tifo da lontano, valutando poi se tornare in squadra a settembre nell’eventuale confronto con la Spagna di Alcaraz. In Cile la Serbia si presenterà con Medjedovic, Lajovic, Milic e i gemelli Sabanov.