Alpine, Horner sta trattando una quota di minoranza: Briatore pronto ad accogliere l'amico Christian?
- Postato il 23 gennaio 2026
- Di Virgilio.it
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Che fosse ormai solo una questione di tempo era noto a tutti: Christian Horner lontano dalla Formula Uno non ci sa stare, e forse nemmeno il circus per eccellenza del mondo dei motori può prescindere da lui. Ma la strana coppia che starebbe andando a formarsi potrebbe realmente dare la paga a tanti in fatto di titoli mondiali da sfoggiare in bacheca: sarebbe infatti l’Alpine la destinazione dell’ex team principal di casa Red Bull, che andrebbe ad affiancare Flavio Briatore nell’ambizioso progetto di portare la scuderia che ha la sede a Enstone a competere per qualcosa in più di qualche episodico piazzamento sul podio.
- La quota di Otro Capital nel mirino dell'ex Red Bull
- Briatore conferma i contatti: "Ma non ho voce in capitolo"
La quota di Otro Capital nel mirino dell’ex Red Bull
Horner, secondo alcuni rumors emersi nella giornata odierna (peraltro quella nella quale Alpine s’è mostrata per la prima volta alla stampa a Barcellona), starebbe trattando l’acquisizione di una quota di minoranza della scuderia francese, che rientra di fatto all’interno della galassia Renault.
Una quota consistente (circa il 24%) è stata già messa sul mercato in passato e acquistata dalla società di investimenti privati Otro Capital, al cui interno gravitano anche personaggi del calibro degli attori Ryan Reynolds e Michael B. Jordan, nonché la coppia di giocatori dei Kansas City Chiefs (football NFL) composta da Patrick Mahomes e Travis Kelce.
Tra l’altro Horner avrebbe fatto capire di essere interessato a entrare nel capitale sociale di Alpine con un quota alla quale potrebbe concorrere anche Bernie Ecclestone, storico patron della Formula Uno (precedentemente proprietario della Tyrrell), che a sua volta vede sempre di buon occhio l’idea di mettersi in affari nel mondo delle quattro ruote.
Briatore conferma i contatti: “Ma non ho voce in capitolo”
Horner ha terminato il suo periodo di “esilio forzato” che era previsto all’interno del contratto d’uscita stipulato con Red Bull, che temeva che qualora finisse in qualche altro team rivale nel corso del 2025 avrebbe potuto spoilerare alcune informazioni legate alla nuova vettura 2026 (e con la rivoluzione nei regolamenti il rischio di diffondere dati particolarmente sensibili era elevato).
La sua volontà, mai nascosta a favore di telecamere, era quella di provare a rientrare in una scuderia dove potesse da un lato avere un ruolo azionario, dall’altro anche tecnico, un po’ sulla scia di quanto fatto da più di un decennio ormai da Toto Wolff in Mercedes.
Alpine potrebbe avergli offerto l’occasione per coniugare le due cose: Briatore ha confermato che sono in via di perfezionamento alcuni colloqui tra Horner e Otro Capital, la società che gestisce una quota privata del team. Ma al contempo ha fatto sapere che molti altri gruppi sono interessati a quella quota del 24%. “Ad ogni modo Renault avrebbe sempre il 75%, nonché il veto sulla scelta del nuovo partner. Con Horner siamo amici e ci sentiamo spesso, ma di queste cose non parliamo, perché lui sta negoziando con Otro Capital”, ha spiegato Briatore. Che per arrivare a fare certe affermazioni evidentemente qualcosa in più deve saperlo.