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Almasri, scudo anche per Bartolozzi: la Camera solleva conflitto di attribuzioni contro i pm per l’ex “zarina” di Nordio

  • Postato il 14 aprile 2026
  • Politica
  • Di Il Fatto Quotidiano
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Almasri, scudo anche per Bartolozzi: la Camera solleva conflitto di attribuzioni contro i pm per l’ex “zarina” di Nordio

Dopo lo scudo ai ministri e al sottosegretario, arriva anche quello alla capo di gabinetto. La Camera ha votato per sollevare conflitto di attribuzioni di fronte alla Corte costituzionale contro la Procura di Roma, che accusa Giusi Bartolozzi, ex braccio destro del ministro della Giustizia Carlo Nordio, di aver reso false informazioni al Tribunale dei ministri durante l’indagine sul caso Almasri. La proposta dell’Ufficio di presidenza di Montecitorio è stata approvata a scrutinio palese con 47 voti di scarto: la richiesta di voto segreto avanzata da Pd, Movimento 5 stelle e Alleanza Verdi e Sinistra è stata respinta.

Bartolozzi era stata iscritta nel registro degli indagati a settembre, dopo che il Tribunale dei ministri aveva definito “inattendibile e mendace” la sua versione sul rimpatrio del torturatore libico ricercato dalla Corte penale internazionale. Nelle scorse settimane la Procura di Roma ha chiesto il suo rinvio a giudizio. Già da mesi, però, alla Camera era partito l’iter per estendere anche a lei l’immunità che ha già salvato dal processo Nordio, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano (la posizione della premier Giorgia Meloni, inizialmente indagata, è stata archiviata). Secondo la tesi del centrodestra, poiché il reato contestato a Bartolozzi è “teleologicamente connesso” a quello di cui erano accusati i membri del governo, il Tribunale dei ministri avrebbe dovuto chiedere l’autorizzazione a procedere anche nei suoi confronti, invece di trasmettere gli atti alla Procura. Una teoria che però non trova alcun riscontro nelle norme sulla materia, in base alle quali l’autorizzazione è necessaria solo per i reati commessi in concorso con i ministri e non in caso di semplice connessione.

A denunciare la forzatura in Aula tutte le opposizioni. “È l’ennesimo abuso di questa maggioranza. Non c’è una norma che consenta di sollevare il conflitto di attribuzioni con le motivazioni che ci state rifilando”, ha affondato Valentina D’Orso, capogruppo M5s in Commissione Giustizia. “È già stato vergognoso scudare i ministri, che si potevano difendere benissimo nel processo, ma è davvero indecente adoperarsi con tutta questa lena per salvare Bartolozzi in spregio del diritto. Se continuate così vi andrete nuovamente a schiantare”, pronostica. La sua collega di partito Carla Giuliano ha sottolineato invece come l’immunità sia “un istituto di carattere eccezionale non suscettibile di applicazione analogica”: estenderla a Bartolozzi, accusa, “vuol dire agire in piena violazione della normativa vigente e collocare ancora una volta questa vicenda al di fuori di ogni crisma di legalità. Non si può chiedere ai cittadini di fidarsi delle istituzioni se sono le stesse istituzioni a non rispettare le regole“.

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Il Fatto Quotidiano

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