Allarme baby gang: due rapine in pochi giorni da parte di giovanissimi
- Postato il 27 gennaio 2026
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- Di Genova24
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Genova. A Genova è ancora allarme baby gang dopo due rapine messe a segno da giovani tra i 16 e i 17 anni, alcuni armati di coltello.
L’ultimo episodio risale alla scorsa notte. A intervenire in calata Marinetta, al Porto Antico, sono stati alcuni agenti delle volanti, avvicinati da un uomo spaventato che ha raccontato di essere appena stato rapinato da tre giovani: il gruppetto gli si è avvicinato, gli ha puntato contro il coltello e gli ha sottratto una sigaretta elettronica dalla tasca.
Gli agenti si sono immediatamente attivati nelle ricerche trovando poco dopo in piazza Cavour i tre ragazzi. Uno dei due 17enni è stato trovato in possesso di un coltellino multiuso, mentre il 16enne aveva con sé la sigaretta elettronica. Due di loro indossavano ancora il passamontagna.
Accompagnati in questura per la stesura degli atti, i tre sono stati trasferiti in un centro di accoglienza. La Divisione Anticrimine, con apposita istruttoria, ha emesso inoltre nei confronti di uno dei due 17enni la misura di prevenzione dell’avviso orale del questore.
L’altra rapina è stata messa a segno sabato scorso in via San Vincenzo, e i due minori – 16 e 17 anni – sono stati denunciati. Anche in questo caso a chiedere aiuto al 112 è stato un cittadino avvicinato da due ragazzi con il passamontagna a un distributore h24. I due lo hanno aggredito strattonandolo e prendendolo a pugni per cercare di sottrargli qualcosa e poi sono scappati in direzione Brignole.
La vittima, dopo essersi accorta di non avere più lo smartphone, ha chiesto aiuto ad alcuni passanti e ha chiamato il 112. Gli agenti delle volanti si sono messi alla ricerca dei ragazzi e li hanno subito identificati. Uno dei due è stato fermato dopo pochi metri, l’altro invece, grazie alle informazioni della sala operativa che seguiva i suoi spostamenti dalle telecamere presenti in zona, è stato ritrovato in un cassonetto della spazzatura dove si era nascosto. Entrambi sono stati portati in Questura per essere denunciati e affidati alle rispettive comunità.