Alcaraz, la verità di Ferrero dopo l’addio con il sogno reunion: l’appello a Carlos. Sinner ora è più lontano

  • Postato il 5 marzo 2026
  • Di Virgilio.it
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Miglior inizio di 2026 non poteva esserci per Carlos Alcaraz. Il tutto nonostante il terremoto che aveva colpito il suo team poco prima dell’inizio della stagione con la separazione a sorpresa dal suo storico coach Juan Carlos Ferrero, il quale sembra aver accusato maggiormente il colpo. In un’intervista al programma El Cafelito l’allenatore spagnolo ha infatti spiegato di aver smesso di seguire Carlos sui social per provare a staccare da quello che era diventato a quel punto il suo passato e lanciato un appello al n°1 ATP, per il quale ha speso parole al miele.

Ferrero svela perché ha smesso di seguire Alcaraz sui social

Ad aver accusato maggiormente la separazione tra Ferrero e Alcaraz dopo sei anni di successi insieme è stato senza dubbio il coach, che poco dopo l’addio aveva espresso tutto il proprio dispiacere per il mancato accordo tra le parti per prolungare il loro rapporto. Un dispiacere che lo aveva portato anche a smettere di seguire Carlos sui social.

Una scelta, come svelato a El Cafelito, fatta non per rabbia o rancore nei confronti di Alcaraz, ma per provare a staccare da lui: “Non lo seguo perché ho bisogno di un po’ di tempo. Di separare le cose. Allo stesso tempo, se guardo Instagram, Alcaraz spunta ovunque . Non ho ottenuto nulla. Seguo account di tennis, tornei… ed è lo stesso. Non l’ho fatto per dispetto, per niente”.

L’appello ad Alcaraz e il sogno di una nuova collaborazione

Ferrero però non vuole cancellare Alcaraz dalla propria vita, anzi, sogna ancora un incontro chiarificatore con Carlos, al quale ha mandato una sorta di appello per incontrarsi e parlare della loro separazione: “Avrei tanta voglia di rivederlo e di dargli un grande abbraccio. Credo che sarebbe necessaria una chiacchierata fra noi per normalizzare tutto ciò che è successo. Io ne sarei davvero felice”.

A testimonianza di quanto Ferrero tenga ad Alcaraz c’è anche il fatto che il coach spagnolo è consapevole che non riuscirebbe a dirgli di no in caso gli venisse proposto di tornare a essere il suo allenatore, ruolo che stando alle sue parole sembrerebbe voler tornare a ricoprire: “Se Carlos mi chiedesse di tornare? In fondo, non potrei dirgli di no. Dicono che i sequel non siano mai buoni, ma ci sono alcuni film in cui lo sono. In fondo, non potrei dire di no ad Alcaraz”.

Il giocatore perfetto secondo Ferrero

D’altronde il rapporto tra Alcaraz e Ferrero è sempre stato molto speciale, figlio della grande stima che i due hanno sempre avuto nell’altro e che Juanki ha mantenuto anche dopo l’addio, continuando a spendere belle parole per Carlos, di cui ha tessuto nuovamente le lodi nel costruire quello che secondo lui sarebbe il giocatore di tennis perfetto: “Per il giocatore perfetto prenderei il dritto di Roger Federer. Il rovescio di Wawrinka. Il servizio di Wayne Arthurs. La risposta di Novak Djokovic. La volée… potrei dire Stefan Edberg, ma mi piace molto la determinazione di Carlos Alcaraz. A rete, è uno dei migliori che abbia mai visto. Il gioco di gambe di Carlos Alcaraz. La mentalità di Rafa Nadal. Le palle corte di Gastón Gaudio e Carlos Alcaraz”.

Ferrero, l’amore per Alcaraz allontana la collaborazione con Sinner?

Il forte legame che Ferrero prova ancora per Alcaraz potrebbe, almeno nel prossimo futuro, ostacolare una possibile collaborazione con Sinner, alla quale lo stesso coach aveva aperto tempo fa: “È uno dei due giocatori migliori al mondo. Non direi di no, se mi venisse data l’opportunità di lavorare con lui la prenderei in considerazione”.

Subito dopo l’addio ad Alcaraz infatti si era parlato molto della possibilità che proprio Ferrero potesse prendere il posto di Darren Cahill (che avrebbe dovuto ritirarsi al termine della scorsa stagione ma ha deciso di rimanere un ulteriore anno al fianco dell’azzurro) viste anche le similitudini tra Jannik e Juanki e la loro affinità in termini di gioco e allenamenti. Le parole di Ferrero su Carlos lasciano però pensare che al momento l’allenatore stia ancora faticando a staccarsi dal suo passato e che più di ogni altra cosa sogni di tornare a seguire Alcaraz più che fare nuove esperienze nel circuito.

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Virgilio.it

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