Alcaraz corre più di Marc Marquez, ma Sinner è pronto per il 2026: occhio al terzo incomodo, c'è un candidato
- Postato il 30 dicembre 2025
- Di Virgilio.it
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Nessuno come Alcaraz in Spagna. Anche senza Ferrero, il numero uno del ranking ATP sgasa verso il 2026 battendo perfino quel razzo di Marc Marquez, tornato sul tetto del mondo nella MotoGp. Mentre Sinner si prepara ai primi impegni del nuovo anno, c’è un tennista che si candida a spezzare l’egemonia di Carlos e Jannik.
- Alcaraz batte Marc Marquez
- La rinascita dopo Miami e l'addio a Ferrero
- Sinner è pronto per il 2026: i primi impegni
- Spunta un terzo incomodo: chi si candida
Alcaraz batte Marc Marquez
Se in Italia La Gazzetta dello Sport ha premiato Lorenzo Musetti come atleta dell’anno sollevando non poche polemiche, in Spagna non hanno avuti dubbi: per il quotidiano Marca è Carlos Alcaraz lo sportivo numero 1 del Paese. Il murciano è stato preferito anche a Marc Marquez, che ha conquistato il Mondiale – il settimo nella Classe regina e il nono della sua straordinaria carriera (eguagliando il primato di Valentino Rossi) – in sella alla Ducati.
Sono numeri pazzeschi, quelli del rivale di Sinner. Che ha chiuso il 2025 in cima alla classifica, vincendo otto titoli – tra cui il Roland Garros e gli US Open, e ben 71 partite. A 22 anni vanta già 6 titoli del Grande Slam, un’impresa che nessuno dei Big Three ha mai raggiunto a quell’età.
La rinascita dopo Miami e l’addio a Ferrero
La svolta – ricorda Marca – dopo il ko al primo turno del Miami Open contro David Goffin e la vacanza con la famiglia nella Riviera Maya in Messico. Da allora, Alcaraz non s’è (quasi) più fermato, raggiungendo la bellezza di nove finali di fila. Al quotidiano spagnolo ha affidato le sue riflessioni sull’anno che sta per volgere al termine senza, però, soffermarsi apertamente sulla fine del rapporto con Ferrero.
“Le persone che hai intorno sono le più importanti. Sono loro che ti aiutano sempre” ha detto. “Impari a conoscere te stesso, impari di cosa hai bisogno; scegli ciò che è veramente importante. Le persone intorno a te, quelle che ti aiutano quando le cose non vanno bene e quando vanno bene, sono quelle che ti indicano la strada da percorrere. Questo è ciò che mi ha aiutato ad arrivare dove sono dopo Miami”. E ancora: “Fino agli US Open non pensavo davvero a riconquistare il primo posto. Era un obiettivo, ma lo sentivo molto lontano. Non ne ero ossessionato o disperato di raggiungerlo. Settimana dopo settimana, ho colmato il divario da Jannik. A New York ho capito che tornare in cima dipendeva da me”.
Sinner è pronto per il 2026: i primi impegni
C’è un primato da riacciuffare. A suon di vittoria, e senza stop forzati questa volta. Sinner intende approfittare del cambio allenatore del rivale per accelerare la remuntada. E, allora, sotto con gli allenamenti. A Montecarlo. Vacanze finite, è l’ora di rimettere benzina nelle gambe. Il 6 gennaio la partenza per l’Asia in vista della prima sfida del 2026 – quattro giorni più tardi – proprio contro Alcaraz. A Seul. In un match esibizione, antipasto del testa a testa che sarà.
Il 18 gennaio si alzerà il sipario sugli Australian Open, dove Jannik si presenterà da campione in carica. E con l’obiettivo di bissare il successo dello scorso per mettere subito le cose in chiaro. Prima, però, sarà protagonista nell’opening week degli AO, la settimana che precede lo Slam australiano: parteciperà, infatti, al “1 Point Slam” e il 16 gennaio sfiderà Felix Auger-Aliassime.
Spunta un terzo incomodo: chi si candida
Nel 2026 ci sarà qualcuno capace di insidiare il duopolio formato da Alcaraz e Sinner? Musetti e Fonseca sono nomi da prendere in considerazione, ma chi si candida è Alex De Minaur. L’australiano, che ha perso tutte le tredici partite disputate contro l’italiano e le cinque giocate contro lo spagnolo, ha lavorato molto sulla condizione fisica nel corso della pre-season.
“Sento che mi sto gradualmente avvicinando a loro” ha confessato il numero 7 del ranking. “Devo essere pronto a correre più rischi per metterli in difficoltà”. Ci riuscirà?