Albissole, Favorito decide all’ultimo il match con il Ceriale: “Siamo una famiglia. Cattardico? Anche per noi è Harry Potter”
- Postato il 9 febbraio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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L’Albissole non si ferma. Cristian Cattardico stavolta ha scosso la bacchetta magica al 95′ quando Pietro Favorito ha siglato il 2-1 dei biancocelesti contro il Ceriale. Il match era inchiodato sull’1-1 firmato Macagno e Destito, poi la rete del difensore ha deciso il risultato. Per l’Albissole arriva dunque la settima vittoria consecutiva. I ceramisti difendono così il vantaggio di 6 punti sulla Praese, con anche il “lusso” di aver giocato una partita in meno. Potenzialmente dunque sono 9 le lunghezze di margine. Proprio con Favorito abbiamo parlato della gara di ieri ma anche del campionato e del mister. E se i pronostici della Promozione non si fanno perché bisogna tenere i piedi per terra, sulla Serie D…
Pietro, la tua rete al 95′ permette di proseguire questa cavalcata straordinaria. Che partita è stata e quali sono le tue sensazioni dopo il gol?
Sicuramente è una bella soddisfazione. Il gol all’ultimo ha coronato una partita che dovevamo portare a casa già prima. Prendiamo questi tre punti e sono contento di aver dato una mano alla squadra. Nelle difficoltà ognuno di noi deve dare qualcosa in più e sono contento che stavolta il contributo l’abbia dato io.
Mister Cattardico ha sempre smorzato gli animi nelle interviste. Anche voi giocatori riuscite a mantenere i piedi per terra?
Intanto devo dire grazie al mister che sta facendo un lavoro enorme trasmettendoci una serenità fuori dal comune. Ognuno di noi pensa partita dopo partita. Non ci sono mai stati altri discorsi, noi pensiamo a dare il massimo in campo e poi quello che raccoglieremo lo vedremo alla fine. Il mister sta tenendo tutti con i piedi per terra e penso che sia la cosa migliore in questo momento.
Noi abbiamo chiamato il mister in diversi modi, “Harry Potter” e “Aura Cattardico” su tutti. Voi come lo chiamate?
Lo chiamiamo mister, ma poi per tutti noi è Harry Potter, sta facendo davvero una magia. Io ho avuto tanti allenatori ma una serenità così non l’ho mai avuta.
Oltre a questa serenità, quali sono le altre novità che ha portato il mister?
C’è da dire che abbiamo anche cambiato tanti giocatori. E secondo me la nostra forza è che siano arrivati i profili giusti, tutti che avevano voglia di rimettersi in gioco, come anche quelli che l’anno scorso avevano giocato meno come Chiarlone e Cuka. Il mister è riuscito a costruire una famiglia, tutti lottiamo per tutti. Ha apportato delle modifiche tattiche ma la vera novità è l’aspetto morale che c’è tra di noi. È una cosa veramente bella. Non conta chi parte dall’inizio e chi entra dopo, tutti remano dalla stessa parte. Da dentro è una cosa che difficilmente si era avuta in altre annate.
Tra i nuovi spicca Gianni Vierci che sta facendo una stagione clamorosa. Che tipo di ragazzo è?
Gianni è un ragazzo che si merita tutto il bene. È un ragazzo straumile, non dice mai una parola fuori posto e ascolta ogni consiglio. Per esempio noi difensori quando vediamo che un attaccante ci può mettere in difficoltà in un modo poi diciamo di farlo anche ai nostri attaccanti. E lui ascolta qualsiasi cosa e lo fa con la massima umiltà. Sta facendo una stagione bellissima ma se lo merita pienamente perché è un ragazzo straordinario.
Nell’esperienza di Cattardico alla San Francesco Loano avevamo spesso sottolineato la solidità della squadra. Pensi che sia il punto di forza anche di questa squadra?
Sì, in particolare quello che dico sempre è che sappiamo soffrire. Tutti sanno sporcarsi le mani, dagli attaccanti al portiere. Questo secondo me è il punto di forza che ci sta contraddistinguendo. E poi chiaramente sappiamo che poi abbiamo degli attaccanti che possono fare gol.
Ricollegandoci a questo aspetto, tu sei un giocatore che riceve diverse ammonizioni. Quanto ci tieni a migliorare questo dato e quanto invece sei contento di simboleggiare la capacità di soffrire della squadra?
Io penso di essere cresciuto tanto sotto questo aspetto. L’anno scorso, anche per proteste, sono arrivato a prendere quattordici cartellini gialli, quest’anno sono a sei. Penso che per un difensore sia un giusto numero. Però chiaramente, anche per i miei compagni, piuttosto di far passare l’avversario si fa fallo.
Adesso tre partite importanti: Baia Alassio, Savona e Sestrese. E in mezzo anche la semifinale di Coppa. È la fase cruciale della stagione?
Intanto ci alleneremo con il pensiero alla partita di Coppa di mercoledì con il Serra Riccò. Anche lì vogliamo andare avanti. Poi penseremo alla Baia Alassio e al Savona. Sicuramente arrivano partite importanti, belle da giocare. Anche la Baia è una squadra con dei valori che può metterci in difficoltà e ha vinto su un campo non facile come quello di Sampierdarena.
Con il Savona sarà una partita speciale anche per il ritorno di mister Sarpero. E ovviamente si prevede un clima acceso sugli spalti.
Dovremo pensare a noi stessi. Sicuramente incontreremo un grande mister che l’anno scorso con noi ha fatto molto bene, ci ha fatto fare tanti progressi. Il Savona è una squadra forte quindi sarà una partita difficile.
L’ultimissima. Nel tuo passato c’è anche il Ligorna. E allora: chi vince la Serie D?
Ligorna.