Albenga, ecco l’Ospedale di Comunità. Il sindaco Tomatis: “Colma un vuoto, ma non si penalizzi l’ospedale vero e proprio”
- Postato il 8 gennaio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Albenga. Domani mattina (9 gennaio), alle 11, avverrà il tradizionale taglio del nastro e l’Ospedale di Comunità del Santa Maria di Misericordia di Albenga entrerà ufficialmente in funzione.
Si tratta di una struttura che punta ad “inserirsi” nel solco tra le mura domestiche e i reparti ospedalieri per acuti. Sarà gestita principalmente da personale infermieristico, con un ruolo fondamentale affidato ai medici di medicina generale.
L’obiettivo è offrire una soluzione a breve termine per quei pazienti che, pur avendo superato la fase critica della malattia, non sono ancora nelle condizioni di tornare al proprio domicilio in piena sicurezza.
Avrà infatti la funzione, come si evince direttamente dal sito di Asl2, di evitare ricoveri ospedalieri impropri e favorire dimissioni protette in luoghi più idonei e prossimi al domicilio, per consentire la stabilizzazione clinica del paziente, la ripresa funzionale e il recupero del miglior grado possibile di autonomia.
Il ricovero avviene in modalità programmata, concordata tra il medico proponente (medico di medicina generale del paziente, specialista ospedaliero, medico di medicina d’urgenza) e il medico incaricato. Inoltre, sarà un luogo “aperto”, dove è prevista anche la presenza dei familiari senza vincoli di orario.
“Siamo di fronte a un servizio prezioso che va a coprire una lacuna nel nostro sistema di cure, – il commento del sindaco di Albenga Riccardo Tomatis. – Se governata con lungimiranza, questa novità permetterà di ottimizzare l’intera rete dei servizi. Pensiamo a un paziente pronto per le dimissioni cliniche ma che deve completare un ciclo terapeutico difficile da seguire in famiglia: trasferirlo qui significa dare a lui la giusta assistenza e, contemporaneamente, generare un risparmio per la spesa pubblica”.
Ma il primo cittadino ha voluto anche ribadire con forza che l’attivazione dell’Ospedale di Comunità non deve essere vista come una rinuncia alle legittime ambizioni di Albenga di disporre di un ospedale vero e proprio, moderno e completo: “L’attivazione di quello che è, a tutti gli effetti, un nuovo reparto, non deve in alcun modo andare a discapito delle attività per acuti né sottrarre loro spazi o investimenti. Vigileremo affinché l’Ospedale di Comunità rimanga una risorsa aggiuntiva e non una sostitutiva o un luogo per degenze croniche”.