Albenga e il “caso” vico Folchero, i residenti: “Cantiere fermo da un anno, degrado e rischi per la sicurezza”. È polemica
- Postato il 17 febbraio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Albenga. “Un vicolo del centro storico si è trasformato in un deposito a cielo aperto di materiali edili da oltre un anno ormai, con conseguenti rischi dal punto di vista della sicurezza e un danno di immagine”.
È la denuncia che arriva dai residenti che gravitano attorno a vico Folchero, dove il cantiere presente da mesi, stando a quanto riferito, “sembra essere caduto nel dimenticatoio”, portando con sé una scia di problemi e disagi. E il “caso” del vicolo del centro storico ha dato anche vita ad una polemica, condita da botta e risposta, tra minoranza e maggioranza.
Secondo quanto riferito da chi vive nella zona, come detto, lo scenario sarebbe rimasto immutato per più di dodici mesi. E anche le immagini documentano con chiarezza la situazione: assi di legno apparentemente abbandonate ed anche chiodi sporgenti a vista, che rappresentano un potenziale pericolo per l’incolumità dei passanti.
“Il punto non è solo la scarsa pulizia, – spiega una residente preoccupata. – Con l’arrivo della pioggia le condizioni sono ulteriormente peggiorate. Prima o poi qualcuno potrebbe seriamente farsi male”.
E sulla questione è intervenuto con fermezza il consigliere di minoranza Guido Lugani, puntando il dito contro la gestione dei tempi dei lavori pubblici e sollecitando un intervento deciso da parte del Comune: “Chiediamo al Comune di non lasciare queste situazioni ferme per troppo tempo e di intervenire in modo più spedito. La qualità del lavoro degli uffici comunali è indubbia, ma manca una guida politica dedicata che possa imprimere un ritmo diverso alle risposte verso la cittadinanza”.
Quindi, il messaggio diretto al primo cittadino Tomatis: “Il sindaco, che ha anche la delega ai Lavori Pubblici, è oberato dal suo ruolo: dovrebbe valutare la scelta di affidare la delega ad altri. Le risposte, ad Albenga, sono troppo lente rispetto alle reali esigenze dei cittadini”.
La replica, dai toni altrettanto forti del Comune, non si è fatta attendere: “Stupisce la tempestività con cui la minoranza interviene pubblicamente su questioni che risultano già in fase di risoluzione. Viene spontaneo chiedersi se, prima di lanciare attacchi sterili, non sia opportuno acquisire le necessarie informazioni presso gli uffici comunali competenti”.
“Probabilmente, – hanno proseguito dall’ente, – la minoranza non ha la consapevolezza delle tempistiche tecniche e procedurali richieste per la realizzazione di progetti complessi come questo. La via in questione è infatti soggetta a vincolo della Soprintendenza, già coinvolta nelle fasi progettuali, e il progetto è stato curato dall’architetto Cappellin”.
“L’intervento sarà realizzato in collaborazione con Comune, Acquedotto San Lazzaro e SCA. Sono già disponibili il render e tutte le caratteristiche tecniche dell’opera, che sarà presto concretizzata, a dimostrazione dell’attenzione costante con cui l’amministrazione e gli uffici comunali seguono ogni intervento sul territorio”, hanno concluso dal Comune.