Alassio, dall’affido in una casa-famiglia alla carriera di avvocato: la serata Zonta Club per la giovane Alessandra Moscato
- Postato il 2 febbraio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Alassio. L’affido familiare e l’importanza di ascoltare i minori. Se ne è parlato nel corso della tradizionale serata “Amelia Earhart”, promossa ogni anno dallo Zonta Club Alassio-Albenga, per presentare storie di donne che si distinguono per percorsi professionali di particolare unicità e per l’impegno a favore del progresso del ruolo femminile nei diversi ambiti del sociale.
Al centro della serata,che si è svolta all’Hotel dei Fiori di Alassio, la storia della giovane avvocato Alessandra Moscato, 28 anni, che ha condiviso la sua esperienza di affido familiare durato 18 anni.
Arrivata in una Casa Famiglia di Ortovero, all’età di dieci anni, ha trovato nella coppia affidataria una seconda famiglia che ha creduto in lei, parallelamente a quella di origine: un percorso di sostegno negli studi, fino alla laurea in Giurisprudenza e, al recente ottenimento dell’abilitazione come avvocato.
Oggi, attraverso la sua attività professionale, Alessandra Moscato è grata per le opportunità ricevute: vuole quindi valorizzare l’istituto dell’affido, e dare voce, in particolare, ai minori.
Un percorso già avviato: Alessandra Moscato è presidente del Coordinamento Case Famiglia della Liguria, che coordina sette strutture di accoglienza afferenti alla Regione Liguria,oltre che Referente per il Tavolo Nazionale Affido.
“L’affido familiare è ciò che ha reso me la persona che sono oggi e quella che voglio diventare domani – ha detto l’avvocato Moscato al pubblico presente alla serata – Mi voglio occupare di diritto di famiglia e fra cinque anni diventare curatore speciale per i minorenni. Sento di voler dare voce a chi ne ha poca, soprattutto ai bambini che vivono situazioni di disagio. Il nostro ordinamento è adultocentrico. L’affido fa parte della mia storia ed è una realtà per molte famiglie, ma se ne parla poco. La mia esperienza mi ha insegnato a mettermi nei panni degli altri, a non giudicare a priori, ma ad analizzare le situazioni da più punti di vista. E’ necessario valorizzare l’importante legame che l’affido crea e che spesso si vuole cancellare velocemente, non sempre a vantaggio del minore. E’ naturalmente comprensibile la volontà dei genitori di chiudere una pagina dolorosa di forzato distacco, ma anche il minore deve essere pronto a perdere dei riferimenti che possono essere divenuti importanti”.
L’avvocato Moscato è stata accolta dalla Presidente dello Zonta Club Alassio-Albenga Mariagrazia Timo, che l’ha proposta per la serata, dalla Vicepresidente dottoressa Antonella Garnero e dalla Vice Area Director e socia dello Zonta Club Alassio-Albenga, dottoressa Graziella Cavanna che, anche in qualità di psicologa, ha sottolineato l’importanza di affrontare il tema dell’affido familiare dal punto di vista del minore e di ben calibrare a favore i tempi di avvio dell’affidamento. Si è vivamente complimentata con l’avvocato Moscato per il percorso e l’impegno profusi nella professione.
Una serata ha, inoltre, messo in luce il ruolo della comunità di Ortovero nell’accogliere, nel corso degli anni, tutti i bambini che hanno vissuto nella locale casa famiglia. Un piccolo paese che, con grande discrezione e costante presenza, ha sempre sostenuto con calore il percorso di crescita dei minori accolti. Presenti alla serata anche una rappresentativa delle insegnanti e del personale della scuola di Ortovero.
La Serata Amelia Earhart, dedicata alla famosa aviatrice americana, prima donna a sorvolare l’Atlantico, è stata introdotta dalla socia Zonta dottoressa Gabriella Peluffo che ha ripercorso la storia dell’eroica aviatrice.