Alassio, albergatori e commercianti temono per sicurezza e spostamento del Commissariato. Il sindaco: “Presidio garantito”
- Postato il 17 aprile 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Alassio. L’estate è alle porte e Alassio si prepara, come ogni anno, ad accogliere il consueto flusso di turisti. Ma accanto alle prenotazioni e all’attesa della stagione, tornano anche le preoccupazioni di albergatori ed esercenti sul fronte della sicurezza, soprattutto in vista dei picchi di presenze nei fine settimana e alla luce sia di episodi recenti sia di situazioni già emerse negli anni passati.
Il tema è sempre lo stesso: sicurezza e presenza delle forze dell’ordine sul territorio. Le categorie alassine, intanto, mettono le mani avanti, anche per il timore di uno spostamento del Commissariato locale o di una riduzione degli agenti in servizio, rispetto alle reali esigenze del periodo. “Servono più uomini nei momenti di picco” è il messaggio che arriva dal settore turistico.
“Siamo preoccupati che ci possa essere un abbandono da parte della Polizia di Stato della cittadina, perché per noi è fondamentale che il Commissariato rimanga qua – dice senza giri di parole Simone Giardini, presidente degli albergatori alassini ai microfoni di IVG -. Per la stagione estiva ci siamo sempre messi a disposizione, fornendo pasti e anche alloggio alle unità in più, sperando che arrivino anche quest’anno. In settimana la situazione è gestibile, ma nel fine settimana si creano situazioni spiacevoli su molti fronti”.
Il punto – secondo Giardini – non è tanto il degrado, quanto la gestione dei picchi: “Alassio è ancora un’isola felice, nonostante qualche fatto di cronaca. Ma chi viene qui si aspetta serenità e un certo livello di sicurezza, che noi non possiamo garantire da soli. Per questo auspichiamo che il ministero guardi meno i numeri e più alle esigenze reali: negli ultimi anni, tra movida e arrivi dall’hinterland milanese e torinese, i problemi si sono concentrati in momenti di afflusso turistico particolarmente intenso. E se queste fasi non vengono gestite con il giusto numero di uomini, possono creare dei problemi e farci perdere clienti. Perché per guadagnare un cliente ci vogliono dieci anni, ma per perderne uno ci vuole un minuto”.
Sulla stessa linea anche Carlomaria Balzola, storico rappresentante degli esercenti: “Il problema è che gli organici sono sempre più ridotti – sottolinea – per una decina che escono, ne entrano forse quattro. La nostra provincia è spesso penalizzata, ma il Commissariato di Alassio è un presidio che copre un’area importante, dall’albenganese fino ad Andora. Serve attenzione nei periodi di grande afflusso”.
E aggiunge: “Se ci sono meno uomini, escono meno macchine e la percezione di sicurezza cala. E questo fa la differenza per chi, come noi, lavora ogni giorno a contatto con il pubblico. Il lavoro delle forze dell’ordine è quotidianità, come il nostro. Inoltre abbiamo anche il problema delle strutture: servono sedi adeguate”.
Preoccupazioni che arrivano anche dal fronte politico, con l’intervento del consigliere comunale e regionale di minoranza Jan Casella: “Le donne e gli uomini del Commissariato di Alassio da sempre svolgono un lavoro encomiabile, senza risparmiarsi mai, a difesa dei cittadini, dei turisti e quindi delle nostre aziende turistiche e di chi vi lavora – sottolinea il consigliere di AVS -. Da anni chiedo una sede adeguata e sicura per il Commissariato. Alassio pretende che il Commissariato rimanga sul territorio cittadino: è fondamentale. Ho portato il tema sia in Regione, ottenendo l’approvazione unanime di una proposta per difendere questo indispensabile presidio di legalità e sicurezza, sia in Comune, chiedendo quali siano le intenzioni del Sindaco sull’adeguamento della sede. Ho inoltre scritto al ministero per chiedere che vengano affidati più operatori al commissariato di Alassio. Un presidio fondamentale per il territorio”.
A rassicurare tutti ci pensa il sindaco di Alassio Marco Melgrati, che a IVG anticipa gli sviluppi dei prossimi giorni sul futuro del Commissariato: “Non c’è alcun pericolo, il Commissariato rimarrà ad Alassio. La prossima settimana avremo una riunione con il questore per definire un progetto importante, che il Comune attuerà per step funzionali”.
Il progetto, in particolare, prevede l’ampliamento degli uffici, la sistemazione del tetto, una nuova organizzazione degli spazi e l’adeguamento sismico: “E sul fronte ospitalità per gli agenti – aggiunge Melgrati -, stiamo aspettando il nulla osta delle Ferrovie per ristrutturare tre alloggi al primo piano, da destinare agli uomini delle forze dell’ordine. Abbiamo già sollecitato per garantire un adeguato accasermamento”.