Al via il CarnevaLöa 2026: il 25 gennaio consegna delle chiavi della città alle maschere ufficiali

  • Postato il 16 gennaio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Generico gennaio 2026

Loano. A Loano è tutto pronto per l’edizione 2026 del CarnevaLöa, la grande manifestazione carnevalesca organizzata dall’associazione Vecchia Loano con il contributo dell’assessorato a turismo, cultura e sport del Comune di Loano.

L’apertura della manifestazione si terrà domenica 25 gennaio alle 10.30 presso la sede di Vecchia Loano in via Magenta: dopo la conferenza stampa di presentazione del CarnevaLöa 2026, lo storico Michele D’Andrea interverrà sulla “Importanza delle maschere nel contesto culturale”. Alle 14.30 in piazza Italia si terrà la consueta cerimonia della “consegna delle chiavi” della città da parte del sindaco di Loano Luca Lettieri al Beciancin (maschera ufficiale del Carnevaloa) e alle altre maschere Capitan Fracassa (maschera ligure della Commedia dell’Arte), Puè Pepin (il Re del Carnevale) e la Principessa Doria del Castello. Alla cerimonia partecipano numerose maschere provenienti, oltre che dalla Liguria, anche da altre regioni italiane. A seguire corteo per le vie cittadine con l’accompagnamento degli Sbandieratori di Alba.

Come di consueto, un primo “assaggio” del CarnevaLöa si avrà domenica 1 febbraio con il carnevale dei bambini in piazza Rocca. Il divertente pomeriggio in maschera dedicato ai più piccini inizierà alle 14.45 con musica, balli e giochi. Il carnevale dei bambini tornerà domenica 8 febbraio, sempre alle 14.45 ma questa volta in piazza Italia.

Domenica 15 febbraio si terrà l’attesissima sfilata dei carri allegorici sul lungomare. I carri, realizzati dagli artigiani del carnevale e ispirati ai cartoons, ai fatti di attualità e alla satira, partiranno alle 14.45 da piazza Mazzini, percorreranno corso Roma e raggiungeranno piazza Cadorna, dove faranno inversione per tornare al punto di partenza. Nel corso della sfilata si svolgerà il Palio dei Borghi, competizione carnevalesca che vedrà coinvolti i carri “di rappresentanza” dei borghi di Loano ed alcuni carri ospiti, fuori concorso. Sfileranno, inoltre, il carro della Torre dell’Orologio e di Palazzo Doria con le maschere loanesi (a cura dell’associazione Vecchia Loano) e la “Beccian Car”, la macchina a “rigadera” ossia a forma di annaffiatoio, cioè il simbolo di Beciancin. Dalle 9 alle 18 presso la Casetta dei Lavoratori del Mare si potranno gustare le deliziose “bugie” preparate dalla confraternita delle Cappe Bianche. 

La kermesse carnevalesca si concluderà domenica 22 febbraio con il Palio dei Comuni, a cui prenderanno parte i carri dei Comuni rivieraschi e dell’entroterra che hanno aderito alla manifestazione e il vincitore del Palio dei Borghi di Loano (fuori concorso). Dalle 9 alle 18 presso la Casetta dei Lavoratori del Mare si potranno gustare le deliziose “bugie” preparate dalla confraternita delle Cappe Bianche. 

Il CarnevaLöa 2026 celebra una delle identità più profonde della Liguria (cioè la vocazione al viaggio, al mare, alla scoperta) con un nuovo carro speciale dedicato ai “Liguri nel Mondo: un popolo di navigatori”. Si tratta di un omaggio epico a uomini che, con il loro coraggio e la loro visione, hanno portato lo spirito ligure oltre ogni confine. A bordo di una caravella sfilano quattro figure simboliche, unite dal vento della storia: Cristoforo Colombo, l’esploratore per eccellenza, che con il suo viaggio verso il Nuovo Mondo ha cambiato il destino del pianeta; Andrea Doria, il grande ammiraglio e statista genovese, emblema di strategia, diplomazia e potenza marittima; Goffredo Mameli, giovane patriota e autore dell’inno nazionale, voce ardente dell’Unità e dell’identità italiana; Sandro Pertini, amatissimo presidente della Repubblica, partigiano e difensore della libertà, esempio luminoso di coraggio e integrità. Questi personaggi, pur lontani nel tempo e nelle loro storie, condividono un’eredità comune: l’audacia dei liguri, la spinta a guardare oltre l’orizzonte, la capacità di lasciare un segno profondo nel mondo. Il carro del CarnevaLöa 2026 diventa così un viaggio sulle rotte della memoria e dell’orgoglio, un inno alla Liguria e ai suoi figli illustri, navigatori non solo dei mari, ma delle idee, dei valori e del futuro.

Loano, insieme a Parma, Torino, Vercelli, Castelnuovo Don Bosco (Asti), Busca (Cuneo), Verona, Aosta, Acerra (Napoli), Catanzaro, Polignano a Mare (Bari), Sciacca (Agrigento) è cofondatrice del “Centro Nazionale di Coordinamento delle maschere Italiane”. Le tre maschere Beciancin, Puè Pepin, Capitan Fracassa e la Principessa Doria del Castello sono inserite nel “Registro delle maschere italiane”, nel quale sono inserite tutte le maschere della commedia dell’arte italiana e i personaggi folkloristici delle varie realtà regionali. Obiettivo dell’iniziativa è valorizzare il carnevale non solo come occasione di divertimento ma anche come risorsa storica, tradizionale, culturale e turistica. 

Il carnevale di Loano ha più di 100 anni di storia e nel corso del tempo diverse associazioni si sono avvicendate portando avanti questa tradizione: la “Unione sportiva loanese”, il “Cerchio Rosso”, la “Fetaia”, la “Stella Alpina”, il gruppo “Oriental Bluman Carovan”, l’associazione “Puè Pepin”, la “Azienda Autonoma di Turismo e Soggiorno” e dal 1992 tocca all’associazione “Vecchia Loano” con il sostegno dell’assessorato a turismo, cultura e sport del Comune di Loano.

Nel corso degli ultimi anni il carnevale di Loano è arrivato ad essere riconosciuto dalla Regione come il “più grande carnevale della Liguria” come numero di carri, e da qualche anno annovera una maschera della commedia dell’arte italiana, Capitan Fracassa, che insieme a Puè Pepin, Re del Carnevale loanese fin dal 1950 e U Beciancin, personaggio goliardico dei primi del ‘900, maschera ufficiale, costituiscono un trio carnascialesco conosciuto ormai in tutta Italia.

Nel 2017 CarnevaLöa ha ottenuto dal ministero dei beni e delle attività culturali e del territorio il riconoscimento di “carnevale storico” per l’importante ruolo di promozione turistica del territorio che svolge da ormai cento anni. 

Autore
Il Vostro Giornale

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