Al Teatro Auditorium Unical, un viaggio dal Classicismo al Romanticismo con Francesco Zingariello

  • Postato il 27 febbraio 2026
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Al Teatro Auditorium Unical, un viaggio dal Classicismo al Romanticismo con Francesco Zingariello

Concerto sinfonico al Teatro Auditorium Unical: il maestro Francesco Zingariello dirige l’orchestra del progetto IMPACT, guidando il pubblico in un viaggio musicale attraverso secoli e stili, dall’eleganza del Classicismo all’emozione travolgente del Romanticismo.


RENDE (COSENZA) – Un viaggio sonoro attraverso secoli, stili e visioni ha catturato il pubblico del Teatro Auditorium dell’Università della Calabria, conducendolo dall’eleganza del Classicismo alla vertigine emotiva del Romanticismo. Il “Concerto sinfonico” si inserisce nel progetto PNRR IMPACT – International Music and Performing Arts Contaminations and Trainings, un’iniziativa che intreccia formazione, creatività e contaminazioni artistiche, trasformando ogni nota in un autentico ponte tra culture e generazioni.

Sul podio, il maestro Francesco Zingariello, docente del Conservatorio di Musica “E.R. Duni” di Matera e tra i tenori italiani più attivi a livello internazionale, ha guidato una giovane orchestra composta da musicisti provenienti dalle diverse istituzioni partner del progetto. La rete coinvolge la Fondazione Scuola di Musica di Fiesole, capofila, l’Università della Calabria – Centro Arti Musica e Spettacoli, il Conservatorio “E.R. Duni” di Matera, l’Accademia di Belle Arti di Catania, il Conservatoire de la Vallée d’Aoste e il partner internazionale NEOJIBA – Núcleos Estaduais de Orquestras Juvenis e Infantis da Bahia. Un sistema che mette in dialogo esperienze, culture e linguaggi diversi, offrendo ai giovani musicisti un laboratorio artistico e umano. Un ensemble giovane, ma già capace di affrontare con sorprendente maturità un programma ambizioso, costruito intorno alla grande eredità shakespeariana.

Concerto sinfonico al Teatro Auditorium Unical: un programma ambizioso, costruito intorno alla grande eredità shakespeariana

L’apertura con la Sinfonia del “Falstaff” di Antonio Salieri ha restituito alla sala il respiro del teatro settecentesco. La scrittura limpida, la simmetria delle frasi e la precisione dei dialoghi orchestrali hanno delineato un clima di raffinata vivacità, in cui la leggerezza non era superficialità, ma piena consapevolezza stilistica. La musica non travolge: persuade.

Il passaggio all’Ouverture da “Sogno di una notte di mezza estate” op. 61 di Felix Mendelssohn Bartholdy ha segnato un cambio di paradigma. Il paesaggio sonoro si è fatto più rarefatto, quasi impalpabile. Metafisico. Gli archi, sospesi nei registri acuti, hanno creato un pulviscolo timbrico di straordinaria finezza, trasformando il suono in atmosfera. Qui, l’orchestra ha abbandonato la concretezza formale per entrare in una dimensione poetica e visionaria, dove ogni accento musicale sembrava alludere a qualcosa di invisibile ma percepibile. Se Salieri afferma l’ordine, Mendelssohn introduce il mistero.

Il culmine è arrivato con “Romeo e Giulietta” di Pëtr Il’ič Čajkovskij. Qui l’orchestra si è fatta corpo drammatico, voce di un conflitto insanabile. Fin dall’introduzione, austera e meditativa, si è percepita una tensione latente. Il celebre tema dell’amore è emerso con intensità struggente. Una linea melodica capace di articolare un sentimento assoluto, totalizzante, ma al tempo stesso irrimediabilmente esposto alla distruzione. La scrittura orchestrale si è fatta incisiva, tagliente, attraversata da un’energia inesorabile che non concede tregua. Una progressione che conduce alla frattura. In Čajkovskij la bellezza coincide con la vulnerabilità, e l’orchestra diventa il luogo in cui questa contraddizione si compie fino alla rottura definitiva.

Il progetto IMPACT

Il concerto rappresenta uno dei momenti centrali del progetto IMPACT, orientato alla costruzione di un modello formativo multidisciplinare che integra musica, teatro e arti performative, favorendo mobilità internazionale e produzioni performative.

Il maestro Francesco Zingariello dirige l’orchestra al Teatro Auditorium Unical

Al termine del concerto, abbiamo raccolto le impressioni del maestro Francesco Zingariello, che ha sottolineato l’entusiasmo della sala: «Il pubblico è stato caloroso e partecipativo, ma ciò che più mi emoziona è questa orchestra. Giovani tra i 18 e i 23 anni, nel pieno della loro formazione, che provengono da realtà diverse, dall’Italia al Brasile, eppure parlano un linguaggio unico: quello universale della musica». IMPACT si conferma un progetto di grande portata culturale: «Parte dal teatro, da Shakespeare, e sviluppa un percorso articolato che comprende concerti, laboratori, seminari e produzioni operistiche. È un’iniziativa che mette in rete istituzioni italiane e internazionali, dando vita a un progetto di grande rilevanza».

In un’epoca dominata dall’ascolto digitale e dai talent show, la musica sinfonica e lirica conserva una forza insostituibile. «Il primo problema – osserva il maestro – è far conoscere questo linguaggio. Non ho dubbi che la musica lirica, sinfonica o cameristica possa piacere, perché la musica, prima di tutto, emoziona. Che sia rap, trap, musica popolare o sinfonica, quando crea un’emozione lascia un segno». Secondo Zingariello, la differenza non sta nella complessità del linguaggio, ma nell’abitudine all’ascolto: «La musica lirica richiede soprattutto familiarità, l’esperienza diretta del concerto. Non è una musica che nasce per le cuffie o per i dispositivi digitali, ma per il teatro, per lo spazio fisico, per la condivisione. Dal vivo l’emozione è completamente diversa».

Il maestro Francesco Zingariello ai giovani: «Siate curiosi, lasciatevi trasportare dalla lirica» 

Il nodo centrale diventa dunque educativo, ma senza barriere o formalismi: «I giovani devono essere accompagnati con semplicità, senza grandi paroloni. Devono avere l’occasione di entrare in teatro, di ascoltare, di lasciarsi trasportare. Solo così questo patrimonio può continuare a vivere. Parliamo di una tradizione che esiste da oltre quattrocento anni. Ha attraversato epoche, rivoluzioni e cambiamenti profondi. Non credo che tramonterà. Al contrario, sono convinto che possa continuare a crescere, se sapremo trasmetterne il valore alle nuove generazioni». Il messaggio ai giovani è diretto: «Siate curiosi, lasciatevi trasportare. Anche questo linguaggio saprà regalarvi qualcosa di unico». 

Falstaff: un’opera lirica per la prima volta al Teatro Auditorium Unical

Il prossimo appuntamento del progetto IMPACT porterà in scena “Falstaff” di Verdi il 5 marzo alle 20.30 e l’8 marzo alle 16.00. Per la prima volta, un’opera lirica sarà eseguita al Teatro Auditorium dell’Università della Calabria, offrendo al pubblico l’occasione di immergersi completamente nella magia e nell’emozione del teatro d’opera.

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