Agricoltura e pesca, PD: “Al fianco della mobilitazione, ora date certe su pagamenti e bandi”

  • Postato il 23 febbraio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Liguria. “Siamo al fianco degli agricoltori e dei pescatori liguri oggi in piazza a Genova per chiedere tempi certi e certezze nell’erogazione delle risorse comunitarie e nazionali. La protesta, organizzata da Coldiretti, è il chiaro segnale di un settore che non può più aspettare.

Lo hanno dichiarato l’eurodeputato PD Brando Benifei ed il consigliere regionale PD Davide Natale, intervenendo sulla protesta di agricoltori e pescatori.

“La programmazione europea, a partire dalla Politica Agricola Comune e dagli strumenti per la pesca, non è un esercizio burocratico ma nasce per garantire criteri chiari, scadenze definite e stabilità a chi investe e lavora ogni giorno nelle filiere produttive. I ritardi nei pagamenti 2024-2025, le procedure bloccate e l’assenza di nuovi bandi rappresentano un freno concreto allo sviluppo delle aziende e mettono a rischio la competitività delle filiere liguri e italiane”, ha spiegato Benifei.

“Se non vengono fornite scadenze precise per lo sblocco dei pagamenti e per la pubblicazione degli avvisi significa che la situazione richiede un intervento immediato e coordinato. La programmazione comunitaria nasce per garantire criteri chiari e tempistiche certe. Le risorse europee devono essere uno strumento di stabilità e continuità per gli operatori, non un percorso a ostacoli. Agricoltori e pescatori hanno bisogno di sapere quando arriveranno i pagamenti e quando usciranno i nuovi bandi, non di restare sospesi nell’incertezza”, ha aggiunto ancora. La Regione fornisca un quadro chiaro, pubblico e vincolante delle tempistiche. Agricoltori e pescatori hanno diritto a risposte concrete e a certezze per poter programmare il proprio futuro”, ha concluso Benifei.

A fargli eco, le parole di Natale: “La situazione è diventata insostenibile: serve meno burocrazia e maggiore semplificazione della macchina, per rendere più agevole e veloce l’accesso ai bandi e ai fondi. Agricoltori e allevatori liguri attendono ancora oggi il pagamento dei premi a superficie relativi al 2024-2025, come denunciato nei giorni scorsi dalla Cia. Una situazione che sta creando gravi difficoltà alle aziende agricole, costrette a far fronte a un forte aumento dei costi senza poter disporre delle risorse che spettano loro”.

“Parliamo anche di istruttorie del 2024 che, a oggi, non sono state ancora liquidate con la conseguenza che le imprese per fare fronte agli investimenti effettuati devono indebitarsi con conseguenze sulla sostenibilità economica e finanziaria dei bilanci. Inaccettabile poi, la mancata apertura dei bandi per assegnare le risorse previste dai nuovi fondi europei: l’agricoltura è un comparto fondamentale per la nostra regione e non può essere trattata come Cenerentola. Le associazioni chiedono a gran voce meno burocrazia, tempi certi e più attenzione a un comparto che è vitale per l’economia ligure”.

“Nel recente passato avevamo proposto di seguire l’esempio di altre regioni (per esempio Emilia-Romagna e Piemonte) introducendo forme di semplificazione delle procedure per i finanziamenti ex PSR e snellimento dei tempi per la liquidazione dei contributi. In quella realtà, attraverso un confronto costante con le associazioni di categoria e nel rispetto della normativa europea, si è riusciti a snellire le procedure di competenza regionale. Le regioni che considerano strategico il settore agricolo fanno una scelta chiara: potenziano il Dipartimento Agricoltura, sia a livello centrale sia sui territori, per ridurre al minimo i tempi di istruttoria, controllo e liquidazione dei contributi. In Liguria, invece, assistiamo al fenomeno opposto: il dipartimento è sempre più indebolito e nei giorni scorsi gran parte del personale interinale non è stato confermato”.

“Su questo abbiamo presentato un’interrogazione affinché si proceda al più presto con i necessari concorsi, perché per noi il settore agricolo è assolutamente strategico sia dal punto di vista economico, visto le tante eccellenze che caratterizzano la nostra regione, che dal punto di vista di difesa del territorio in quanto molto spesso gli agricoltori svolgono un ruolo di sentinella e di manutentori delle aree rurali. Per questi motivi sosteniamo le rivendicazioni avanzate dalle associazioni del settore agricolo e le porteremo nelle sedi istituzionali perché meritano risposte puntuali. Chiederemo che si mettano in campo le forme di sburocratizzazione e di semplificazione sia per quanto riguarda la presentazione delle domande che per il pagamento dei contributi”, ha concluso Natale.

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Il Vostro Giornale

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