Ad Albenga una serata per ricordare Liliya Luchka, raccolti 2.555 euro per i bambini del Gaslini: “Saranno trasformati in calore vero”

  • Postato il 2 febbraio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Albenga, serata di solidarietà in ricordo di Liliya Luchka

Albenga. Un grande abbraccio collettivo ha avvolto ieri sera Pasquale, le figlie Nicole e Noemi e Natalia, sorella di Liliya Luchka. Quasi 200 persone della comunità albenganese hanno partecipato alla cena-evento organizzata ieri, domenica 1 febbraio, nella suggestiva cornice de La Villa sul Viale, per ricordare e rendere omaggio a Liliya Luchka, scomparsa prematuramente a soli 36 anni.

È stata proprio Liliya, prima della sua scomparsa, a esprimere il desiderio che venisse organizzato un evento capace di trasformare il dolore in un gesto concreto di solidarietà verso i bambini malati. Un desiderio che ha preso forma in una serata intensa, capace di intrecciare memoria, spiritualità e beneficenza.

L’iniziativa è stata dedicata ad ABEO Liguria, associazione che assiste i bambini affetti da malattie emopatiche e oncologiche ricoverati all’Istituto Gaslini di Genova. Grazie alla partecipazione e alla generosità dei presenti sono stati raccolti 2.555 euro.

Con questa cifra saremo in grado di coprire un mese di riscaldamento per i nostri appartamenti, quindi è proprio una donazione che si trasforma in calore vero, perché quello che è importante per noi è continuare a fare quello che facciamo: dare accoglienza, in tutti i sensi, alle famiglie che si trovano a Genova per curare i propri figli al Gaslini. Questa è una voce di spesa reale, che serve a noi e serve alle famiglie in maniera concreta”, ha spiegato Daniela, responsabile e referente di ABEO Liguria, presente alla serata insieme a Cristina e Michele.

Importante per il successo dell’evento è stata anche la disponibilità gratuita di tante realtà della comunità ingauna. A fare gli onori di casa Gisella, moglie di Gianbetto Noberasco e proprietaria della Villa al Viale, che ha accolto i presenti con parole cariche di emozione:

A nome mio, di Pascal, delle sue figlie Noemi e Nicole, di mio marito, di mio figlio Gianluigi e di mia nuora vi diamo il benvenuto. L’occasione di questa serata è stata fare una serata in memoria di Liliya: la cosa ci ha subito toccato, me, Pascal e la sua famiglia, e abbiamo deciso di farla. La grandezza di questa iniziativa è stata proprio quella di volgere questa serata nello spirito del ricordo di Liliya e di trasformarla in beneficenza e solidarietà. Questo è lo spirito che ci unisce tutti questa sera e vi ringraziamo perché la vostra partecipazione è straordinaria”.

L’imprenditore Paolo Oddone ha contribuito all’atmosfera della serata disseminando fiori in ogni angolo della location e omaggiando ogni partecipante con una piantina della sua azienda, recante il nome di Liliya e accompagnata dall’invito: “Abbiate cura di questa piantina… a volte una goccia d’acqua, a volte una goccia d’amore”.

Ad accompagnare musicalmente l’evento la giovane musicista albenganese Nicole Imbesi, che ha allietato la serata eseguendo quattro brani al pianoforte.

Molto intenso anche l’intervento di Pasquale, che ha voluto ringraziare il pubblico con parole sentite: “Volevo ringraziarvi di cuore per essere qui: siete degli angeli, siete una grande energia, siete una grande luce e vi voglio un mondo di bene. Voglio ringraziare la famiglia Noberasco per averci ospitato, ringraziare tutti i giornalisti e ringraziare voi, perché siete l’anima della serata. Grazie a voi è possibile iniziare un nuovo percorso, che non è solo un percorso di donazione, ma un percorso di energia non solo monetaria, bensì spirituale, positiva, di amore verso le persone che hanno bisogno. Noi siamo energia: questa grande luce ci guiderà in un percorso nuovo che aiuterà questi bambini che hanno bisogno del nostro affetto, del nostro calore e del nostro amore. È una grande emozione”.

“Ci tengo a ringraziare il mio amico fraterno Carlo, venuto dalla Svizzera. Carlo dona, da oltre 4 mesi, amore e gioia alle bambine”, ha concluso Pasquale.

Generico febbraio 2026

Ospite straordinario della serata Rudy Smaila, accompagnato dalla sua band, che ha partecipato gratuitamente per amicizia e vicinanza alla famiglia: “Vi ringrazio per essere qui. La mia famiglia è molto legata a Pascal, facciamo un grande applauso a Liliya, perché siamo qui per lei questa sera. Io l’ho incrociata una volta ed è stata una persona magnifica. Vi ringrazio perché stiamo facendo del bene. Io sono qui pro bono per l’amicizia che mi lega a Pascal. Purtroppo la vita a volte viene stravolta all’improvviso: è successa la stessa cosa a mia moglie, che si sta curando. All’improvviso entrano nella tua vita parole e acronimi che prima non conoscevi, e sapere che ci sono persone che ti stringono, che ti dicono una parola, che fanno qualcosa di concreto, rende tutto un po’ più semplice, per quanto complicata sia la vita. Grazie davvero”.

Tra gli altri ospiti, il maestro di sport da combattimento di fama internazionale Alessandro De Blasi, che insieme a Nicole, figlia di Liliya, ha dato vita a un’esibizione finale capace di emozionare e lasciare il pubblico senza fiato.

Eccellenza anche a tavola, grazie al catering curato dal ristorante Scola, che ha contribuito a rendere la serata impeccabile sotto ogni aspetto.

Cosa fa ABEO Liguria OdV

ABEO Liguria OdV, Associazione Ligure del Bambino Emopatico ed Oncologico, è nata nel 1982 dal desiderio di un gruppo di genitori di bambini in cura al Gaslini, che hanno voluto dare una risposta ad alcuni dei bisogni che essi stessi avevano sperimentato durante il periodo della degenza. In primis, il bisogno di avere qualcuno con cui parlare per sentirsi meno soli nelle giornate trascorse in attesa e isolamento, e al tempo stesso qualcuno a cui potersi appoggiare per le piccole esigenze pratiche che possono nascere quando si è costretti ad interrompere bruscamente la propria routine, qualcuno cui affidare il proprio figlio per un attimo di respiro, una telefonata, una doccia. Da qui è nata l’associazione, con un servizio di volontariato ospedaliero che nel tempo ha reso più efficaci e mirate le attività.

Oggi ABEO dispone di uno sportello di prima accoglienza all’ingresso dei reparti di emato-oncologia per gestire al meglio l’affiancamento alle famiglie nelle esigenze pratiche, dal trasporto, al reperimento di un alloggio in collaborazione con il servizio socio-sanitario dell’istituto, al supporto nell’esperire le pratiche di invalidità, al sostegno economico. Il supporto dell’associazione si esplica anche attraverso l’operato di due psicologi in reparto, presenti dal momento della diagnosi e disponibili nel lungo percorso della malattia e delle cure. 

L’esigenza più forte e più impegnativa cui dare risposta resta quella di una casa, dove anche chi proviene da zone lontane d’Italia o di altri Paesi possa ricostituire l’intimità familiare non appena sia possibile proseguire le cure in regime di terapia domiciliare. A tal fine è nata la Grande Casa dei Capitani Coraggiosi, a due passi dal Gaslini, dove sono stati realizzati 15 appartamenti e creato spazi comuni dove ogni giorno i volontari si rendono disponibili ad intrattenere i piccoli ospiti ed i loro genitori e dove, per favorire il benessere ed il recupero di energie positive, vengono messe a disposizione una serie di attività ludiche, ricreative ed educative quali musicoterapia, psicomotricità, arteterapia, attività sportiva, corsi di italiano per stranieri, ballo, yoga svolte da operatori professionisti. Accanto alla Grande Casa dei Capitani Coraggiosi, l’associazione gestisce altri 6 appartamenti nelle immediate vicinanze del Gaslini.

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Il Vostro Giornale

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