“Abusava del figlio e mandava video all’amante”, chiesti 16 anni per un’operatrice sanitaria e un imprenditore
- Postato il 17 marzo 2026
- Giustizia
- Di Il Fatto Quotidiano
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Sedici anni di carcere. È la pena richiesta per una operatrice sanitaria che narcotizzava il figlio, 14 anni, e poi ne abusava sessualmente. La storia, che è già a processo, viene riportata dal Corriere e altre testate. La donna registrava tutto in un video che poi spediva al suo amante, un imprenditore. La donna è stata arrestata nel giugno del 2025. La pm di Latina Maria Perna ha chiesto la stessa condanna per l’uomo.
Entrambi sono accusati di violenza su minore e produzione di materiale pedopornografico e per capire l’entità della richiesta basti pensare che il processo si svolge con il rito abbreviato che prevede uno sconto della pena per gli imputati. L’accusa ha anche chiesto la revoca della responsabilità genitoriale.
Anche la moglie dell’uomo è imputata perché, stando alle indagini, avrebbe avuto un ruolo, sollecitando la madre del ragazzo a narcotizzarlo per poi abusarne. Tuttavia la donna ha scelto di essere giudicata con rito ordinario. La scoperta degli abusi sul ragazzino è avvenuta per caso.
I colleghi dell’operatrice sanitaria notano lividi sulle braccia sospettando che la collega sia maltrattata dal nuovo compagno. Il telefono dell’imprenditore viene sequestrato e si trovano le immagini del 14enne, ma anche di altri adolescenti sconosciuti.
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