A1 femminile, Antropova porta Egonu a gara 4: con i 35 punti di Kate (27 per Paola) Scandicci rialza la testa

  • Postato il 25 marzo 2026
  • Di Virgilio.it
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Non poteva finire così, almeno non a casa di Scandicci. Che per una notte almeno è tornata a fare la voce grossa: la Savino Del Bene batte 3-1 la Numia Milano (25-21, 24-26, 25-22, 25-20) e tiene aperta la seconda serie di semifinale scudetto, rimandando eventuali verdetti a gara 4 (Antropova e compagne spererebbero a gara 5) e lasciando che Conegliano si prenda ancora un po’ di riposo prima di sapere quale sarà la formazione con la quale si giocherà la serie che assegnerà lo scudetto.

Antropova è spaziale: Egonu show, ma stavolta non basta

La ragione che ha spinto Scandicci a tenersi in vita ha certamente un nome e cognome scolpito nella roccia: Ekaterina Antropova ha firmato la sua migliore prestazione stagionale in post season, mettendo giù 35 palloni (29 in attacco col 50% su 57 tentativi di serata, 3 a muro e 3 al servizio) e trascinando letteralmente la formazione toscana nei momenti più delicati della sfida.

Il confronto con Egonu, che l’aveva vista in realtà tenere botta anche nei precedenti due atti della serie, stavolta lo vince senza appello: la capitana del Vero Volley è stata un po’ meno appariscente del solito, ma ha comunque portato dalla propria parte 27 punti (due a muro, tutti gli altri in attacco e senza ace) che sono la ragione per la quale almeno la Numia s’è tenuta a galla per due terzi di partita, anche se paradossalmente le cose migliori le aveva fatte vedere nel quarto set nel quale Scandicci ha dovuto quasi sempre rincorrere.

Per le ragazze di Lavarini, certamente una brutta botta: non è sembrato che avessero già la testa rivolta a gara 4, da giocare comunque davanti al pubblico amico e da sfruttare per chiudere una serie che rischia altrimenti di spostare pericolosamente l’inerzia dalla parte della Savino Del Bene.

Scandicci parte forte, ma la Numia sfrutta le (poche) occasioni

La ragazze di Gaspari erano spalle al muro, ma non hanno tremato. Sono partite col piede sull’acceleratore imprimendo subito un ritmo forsennato all’incontro, con un parziale di 10-5 propiziato da Antropova e Weitzel utile per far capire a Milano l’aria che tirava. Hanno saputo reggere anche al primo tentativo di risalita delle lombarde, con Lavarini che nel finale di primo set ha mandato in campo Akimova al posto di Egonu, senza però riuscire a tornare a contatto.

Copione alzato un attimo il piede dall’acceleratore e Milano ne ha approfittato per avvicinarsi con un ace di Akimova. Il vero tracollo però le padrone di casa l’hanno manifestato sul 24-21: tre palle set annullate per merito di Danesi, Piva e Bosio (quest’ultima con un favoloso ace), poi Egonu e Piva firmano altre due rigiocate d’autore e il 5-0 di parziale regala alla Numia un set che pareva già andato, ristabilendo la parità.

Antropova non sbaglia mai, Egonu si: la serie è riaperta

In molti pensano che quello potrebbe diventare il punto di non ritorno della serie, con Scandicci destinata a pagarne le scorie. Invece Weitzel e Antropova ripartono nel terzo set come se niente fosse e Milano ritorna a inseguire, cosa praticamente fatta per tutta la serata. A muro però Kurtagic rimette in carreggiata le compagne, che pure perdono di nuovo contatto e galleggiano sempre a tre punti di ritardo, con la Savino Del Bene brava nella fase di cambio palla e stavolta più solida e concreta nel chiudere da 24-21 a 25-22 (Antropova firma il punto del 2-1 dopo che Egonu aveva annullato la prima palla set).

Nel quarto Milano scappa per la prima volta grazie a un muro di Anna Danesi e a due punti di una Piva sempre più sul pezzo, ma a quota 9 le toscane ritrovano la parità dopo qualche sbavatura di troppo delle centrali della Numia e un ace di Antropova seguito da un errore in attacco di Egonu regalano il primo break per Scandicci (13-11), che non riesce a scappare (si arriva fino a 19 pari) prima che un ace di Antropova spezzi completamente l’inerzia del parziale: Kate mette giù altri due palloni pesantissimi (uno dopo aver ricevuto un attacco impossibile da prendere, con Castillo favolosa nell’alzargli la rigiocata nel tripudio del PalaBigMat), poi Ognjenovic mura Piva consegnando 4 palle match alle compagne. Basta la prima (Egonu attacca in rete) e la serie è ufficialmente riaperta.

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Virgilio.it

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