A Roma riapre al pubblico la Casa dei Grifi sul Palatino. Il Parco del Colosseo sperimenta la visita in diretta real time
- Postato il 14 gennaio 2026
- Archeologia & Arte Antica
- Di Artribune
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Agli inizi del Novecento, nel contesto di grande fermento legato alle campagne archeologiche promosse da Giacomo Boni nell’area del Foro Romano e del Palatino, tornava alla luce la cosiddetta Casa dei Grifi, domus di età repubblicana tra le più antiche rinvenute sul Palatino, al di sotto dell’ala settentrionale del palazzo imperiale che all’epoca di Domiziano la obliterò.
La scoperta della Casa dei Grifi sul Palatino all’inizio del Novecento
La scoperta del 1912 apparve subito straordinaria per l’ottimo stato di conservazione degli ambienti, costruiti in opera incerta, e decorati con pitture databili tra la fine del II e la prima metà del I secolo a.C., in buona parte staccate e oggi conservate nell’Antiquarium del Palatino. Gli ambienti conservano, inoltre, decorazioni pavimentali a mosaico, tra cui un prezioso pattern a cubi prospettici realizzato in pietre e marmi policromi. In tutto si conservano otto ambienti con pareti decorate da pitture associate a stucchi e pavimentazioni a mosaico a tessere bianche con cornici nere decorati da tessere o inserti policromi. E le pitture sono considerate tra gli esempi meglio conservati di rappresentazioni illusionistiche di elementi architettonici quali colonne e lesene, abilmente dipinti. Il nome attribuito alla domus si deve, però, al rinvenimento di una lunetta decorata con grifoni in stucco bianco su intonaco rosso.

Il progetto di restauro della Casa dei Grifi nell’ambito del piano Caput Mundi
L’eccezionalità del sito ha fatto sì che il restauro della Casa dei Grifi sia stato incluso tra i dieci obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza Caput Mundi nell’ambito della Missione 1 Digitalizzazione, Innovazione, Competitività, Cultura e Turismo, per consentirne la riapertura al pubblico.
Il progetto, sotto la direzione di Aura Picchione, si è concluso nel dicembre 2024, e ha previsto un intervento integrato comprensivo di rilievi fotogrammetrici 3D e restauri delle superfici pittoriche. Grazie ai fondi stanziati è stato possibile, infatti, avviare un progetto scientifico di studio e recupero conservativo del monumento, sia dal punto di vista delle superfici pittoriche, sia dal punto di vista strutturale. Si è poi proceduto con la valorizzazione illuminotecnica e l’impianto audio video per la visita in diretta real time, ideata da Federica Rinaldi con la supervisione tecnica di Stefano Borghini, per aggirare una difficoltà strutturale del sito, che nella sua porzione ipogea è accessibile solo attraverso una scala molto ripida, non fruibile da tutti.
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La visita in real time della Casa dei Grifi sul Palatino
Dunque, a partire dal 3 marzo 2026, ogni martedì (alle 14 in italiano; alle 15 inglese. Per gruppi di massimo 12 persone, durata 30 minuti), sarà possibile prenotare una visita alla Casa dei Grifi molto particolare, compatibile con la necessità di preservare le fragili superfici decorate della domus. All’ingresso, i visitatori saranno accolti all’interno di un ambiente protetto da una nuova copertura in rete microforata che ripropone il profilo mancante del vano scala del Palazzo Flavio. Qui sarà possibile assistere alla proiezione della visita guidata in diretta streaming, condotta da una guida munita di videocamera. Dieci diversi scenari si attivano progressivamente lungo il percorso, illuminando gli ambienti ed enfatizzando singoli particolari delle pavimentazioni mosaicate e delle pareti affrescate. Sul percorso di ritorno, invece, la scenografia è impostata sul buio, con la sola illuminazione dei muri e delle fondazioni più tarde responsabili dell’abbandono del sito. In quattro diversi momenti, la proiezione in real time è alternata, inoltre, a video ricostruttivi della topografia e morfologia del Palatino e della ricostruzione tridimensionale della Casa nel contesto. Sempre ai fini di una piena accessibilità, è stata inoltre installata una mappa tattile con la planimetria della domus; e per i non vedenti sono disponibili anche brevi testi in braille.
L’accesso sarà consentito ai possessori di biglietti Forum Pass SUPER con l’integrazione della visita guidata pari a 8 euro. “L’auspicio è che il format della visita in real time possa costituire un modello ispiratore per future iniziative digitali di conoscenza e divulgazione archeologica”, sottolinea Alfonsina Russo, già direttrice del Parco archeologico del Colosseo (testimone passato a Simone Quilici) e oggi Capo Dipartimento per la valorizzazione culturale del MiC.
Livia Montagnoli
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