A Palazzo Colonna a Roma sfila Il mondo “senza confini” di Vittorio Camaiani
- Postato il 14 aprile 2026
- Moda
- Di Paese Italia Press
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Nel cuore di Roma la Galleria del Cardinale Colonna si trasforma in un atlante visivo. La settecentesca dimora nobiliare celebra il quarto anno della sua rinnovata gestione.
A presentare la sfilata la giornalista di moda e costume, Elena Parmegiani, Direttore Eventi della Galleria e Direttore della Coffee House di Palazzo Colonna.
Vittorio Camaiani interpreta in chiave couture la geografia del mondo. La collezione Spring/Summer 2026, Senza confini e’ un racconto stratificato, dove ogni uscita diventa simbolo di un continente, ogni tessuto lingua.
In un tempo storico dominato da conflitti e disparità,Vittorio Camaiani propone il tessuto come continuità, come elemento che tiene insieme culture, estetiche, simboli. «Il mio sogno è quello di unire il mondo con un tessuto», afferma lo stilista.I diversi continenti vengono raccontati omaggiando i tratti salienti dell’estetica delle varie culture attraverso le linee degli abiti, i diversi colori, riportandoci anche alla grande passione per il tema del viaggio che ha spesso influenzato le collezioni di Camaiani.
La figura che attraversa la collezione è una donna concreta ma al contempo elegante e sofisticata, che viaggia «intorno al mondo» dal giorno alla sera, in un caleidoscopio di colori e tessuti ricercati.

L’Oceania si esprime in una tavolozza vibrante – viola, verde, giallo – e in volumi morbidi che si aprono su chiffon e lino, tra suggestioni pittoriche e leggerezze fluide. L’America prende forma nel denim, nelle cromie della bandiera, in costruzioni disinvolte tra bermuda, tute, camicie serrate in vita da foulard.

L’Africa emerge attraverso materia e tono: sahariane, cotoni batik, organze, una gamma che oscilla tra terra e ocra.
Con la parte dedicata all’Asia, giacche con colli alla coreana, cinte e
alamari che contrastano con capi a tinta unita. E ancora fantasie floreali ed astratte su cotone e lino nei toni del rosa antico, del viola e dei verdi, dischi di paglia a
colore realizzati da Jommi Demetrio nascondono lo sguardo per un
Oriente sussurrato ed elegante.

.L’Europa chiude il percorso con un rigore quasi cinematografico: bianco e nero, interrotto da un tocco di rosso che rimanda alla passione dello stilista per la moda, silhouette maschili, soprabiti in doppio di seta, cravatte “suggerite” giacche doppiopetto
con bermuda che definiscono una figura essenziale, in uno stile classico ed eterno che allude a quello della nostra storia artistica che ne è la vera testimonianza.

La sera scivola su georgette, crêpe de chine e faille in seta: classici abiti lunghi e tute raccolgono elementi della parte giorno: una tuta in crepe nera con profili bianco in contrasto è abbinata ad un
effetto felpa balloon con cappuccio in organza a pois.

Nel parterre la principessa Jeanne Colonna, il principe Ascanio Colonna, le attrici Elisabetta Pellini, Agnese Catalani, Giorgia Fiori, Carla Cogliandro, l’influencer Kate Cavaliere, lo scultore Andrea Borga in esposizione
nella galleria con delle suggestive sculture in acciaio, gli artisti Anfissa Vassè, Ilian Rachov, l’attore Simone Pieroni, i pittori Amedeo Brogli e Mauro Russo, l’ambasciatrice d’Italia in Ghana Laura Ranalli,le nobildonne Daniela Memmo,
Leontina Pallavicino, Maria Consiglio Visco Marigliano, i socialitè Jolanda Gurreri, Andrea Ripa di Meana. A complimentarsi con Camaiani anche l’art manager Michele Crocitto e le designers Giuliana Civello e Petrana Colesanti.
@riproduzione riservata
Ph. Maurizio Fabrizi, Giancarlo Fiori
Photocover: Carla Cogliandro, Kate Cavaliere, Elena Parmegiani, Vittorio Camaiani, Elisabetta Pellini, ph. Maurizio Fabrizi (1)
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