A Niscemi sta franando la collina, 1500 sfollati: la crepa è destinata ad avanzare e decine di case andranno giù
- Postato il 27 gennaio 2026
- Cronaca
- Di Blitz
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“L’intera collina sta crollando sulla piana di Gela. Abbiamo fatto un primo sopralluogo con la componente scientifica del centro di competenza del Dipartimento della Protezione civile, il professore Nicola Casagli, che ha messo in evidenza non solo quello che è visibile, ma che in realtà è l’intera collina che sta scendendo verso la piana di Gela”. A dirlo è il capo del Dipartimento della Protezione civile nazionale, Fabio Ciciliano, che a Niscemi, in provincia di Caltanissetta, ha partecipato in municipio a una riunione con il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e il capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina.

Dopo i pesanti danni provocati dal ciclone Harry lungo la costa ionica, l’emergenza meteo in Sicilia si è spostata verso l’entroterra, provocando un nuovo fronte di rischio idrogeologico proprio a Niscemi. Intorno alle 13 di domenica 25 gennaio, a causa delle piogge intense, è iniziato lo smottamento che ha interessato una vasta area del territorio comunale, con crepe evidenti sull’asfalto e movimenti del terreno che hanno spinto diversi residenti ad abbandonare le proprie abitazioni.
Attualmente gli sfollati sono circa 1500, con le case che si trovano a 50-70 metri dalla frana che andranno giù. A dirlo è Ciciliano, che auspica venga fornita una corretta comunicazione sulla vicenda: “Se l’abitazione è sulla frana non solo non potranno rientrare, ma non potranno rientrare più e quindi c’è da fare anche un’attività di corretta comunicazione in questa situazione”.

“La frana è destinata ad avanzare”
Riccardo Ferraro, consigliere della Sigea, la Società italiana di geologia ambientale, ha spiegato quello che sta accadendo. La parete terrosa alla cui sommità c’è una striscia di case in bilico sul precipizio, l’immagine più nota della frana di Niscemi, dovrà trovare un assetto di equilibrio naturale. Nella letteratura scientifica, “i terreni sabbiosi, come quelli di Niscemi, hanno un angolo di resistenza al taglio di 35 gradi. Attualmente la parete presenta un angolo di 85 gradi e questo significa che la frana è destinata ad avanzare, compromettendo le costruzioni, fino a trovare un equilibrio. L’angolo della parete non può resistere all’attuale inclinazione”.

Schifani: “Ci faremo carico degli sfollati”
“Ci faremo carico di un piano per ricollocare in alloggi nuovi o in altri già realizzati coloro che non potranno più rientrare nelle loro abitazioni”, ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, al termine della riunione a cui ha partecipato in municipio. Uscendo, Schifani è stato accolto dalle proteste di un gruppo di cittadini che hanno perso la casa. “Cosa venite a fare? Basta passerelle. Ho perso tutto”, ha urlato uno degli sfollati. “Perché non è stato fatto niente dal 1997?”, hanno detto altri sfollati, fuori dal municipio.
La segretaria del Pd, Elly Schlein, è intanto arrivata a Niscemi per rendersi conto della situazione nel comune sconvolto dalla frana.
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