A Gaza non si fermano i combattimenti dopo le parole di Netanyahu, uccisi 5 giornalisti

  • Postato il 11 agosto 2025
  • Di Tgcom24
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A Gaza non si fermano i combattimenti dopo le parole di Netanyahu, uccisi 5 giornalisti

"Questa è la mia volontà e il mio messaggio finale. Se queste parole vi giungono, sappiate che Israele è riuscito ad uccidermi e a mettere a tacere la mia voce". Sono le parole di Anas Al Sharif, 28 anni, il più importante corrispondente di Al-Jazeera a Gaza, ucciso questa notte da un attacco mirato dell'IDF, insieme al collega Mohammed Qreiqeh e tre cameramen. I cinque stavano riposando in una tenda di fronte all'ospedale Al-Shifa di Gaza City, quando sono stati colpiti dal raid israeliano. "L'assassinio è stato l'ennesimo attacco premeditato alla libertà di stampa" - ha dichiarato il Comitato internazionale per la protezione dei giornalisti, ricordando che l'IDF ha ucciso 200 reporter dall'inizio della guerra, ma lo Stato ebraico rivendica l'attacco, sostenendo che al-Sharif era a capo di una cellula di Hamas. Continua a leggere...

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Tgcom24

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