A Crans Montana spunta il sole: Casse domina le prove della discesa, Franzoni e Odermatt si nascondono
- Postato il 31 gennaio 2026
- Di Virgilio.it
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C’è sempre tanta Italia nelle prove cronometrate dell’ultima discesa maschile prima degli appuntamenti olimpici. Anche se un po’ a sorpresa non c’è Giovanni Franzoni davanti a tutti: tocca a Mattia Casse piantare la bandierina in vetta alla prova di Crans Montana, l’unica effettuata dopo l’annullamento per avverse condizioni meteo di quella prevista venerdì dopo la “non” gara femminile.
- Casse mette tutti in riga, ma i big si nascondono
- Bene Schieder, Paris e Innerhofer vicini alla top ten
Casse mette tutti in riga, ma i big si nascondono
Casse è sceso con il pettorale numero 19 e ha approfittato di una buona finestra di luce, cosa di cui non hanno goduto Franzoni e nemmeno Odermatt, scesi con il 7 e il 6, che hanno preferito non correre rischi eccessivi, chiudendo a poco più di due secondi dal miglior tempo di giornata.
Dietro a Casse sono finiti il canadese Alexander e lo statunitense Cochran-Siegle, staccati rispettivamente di 38 e 52 centesimi. In generale però i big sono rimasti abbastanza abbottonati: Monney ha chiuso quinto a 66 centesimi, Babinsky ottavo a poco più di 9 decimi, von Allmen 18esimo a oltre un secondo e mezzo.
Insomma, tempi da prendere con le molle: Casse non ha ottenuto alcun miglior intertempo, ma ha fatto registrare il secondo in tre degli ultimi 4 settori, riuscendo a completare una prova incoraggiante in vista della gara di domani (ore 11).
Bene Schieder, Paris e Innerhofer vicini alla top ten
In casa Italia però non ci si è fermati alla buona prova di Casse. Il sesto posto di Florian Schieder conferma il buono stato di salute dell’azzurro, che a Milano-Cortina dovrebbe gareggiare sia in discesa che in supergigante.
Bene anche Paris e Innerhofer, appena fuori dalla top ten, segnalati a poco più di un secondo di ritardo. Guglielmo Bosca ha chiuso 16esimo, Benjamin Alliod 21esimo.
A Crans intanto è tornato il sole dopo la neve (e le polemiche) del giorno precedente: in attesa di sviluppi sulle condizioni di Lindsey Vonn, l’auspicio è che tra le gare di questa mattina (al femminile) e domani (al maschile) non si debba assistere ad altre cadute o incidenti tali da mettere a repentaglio le partecipazioni degli atleti ai giochi olimpici. E magari tra 4 anni (consiglio spassionato per la FIS) si eviti di gareggiare così tanto a ridosso delle gare olimpiche.