A Brescia sta per aprire una importante mostra dedicata allo stile Liberty  

  • Postato il 7 gennaio 2026
  • Arte Moderna
  • Di Artribune
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Tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, gli ambienti culturali europei vennero travolti dallo stile Liberty, una tendenza stilistica che ha influenzato le arti visive, plastiche, grafiche, l’architettura, nonché il nascente mondo del cinema.

Un gusto che vedeva l’unione tra l’entusiasmo per la modernità e la riscoperta di pratiche artigianali che gli artisti italiani hanno iniziato a interpretare adattandoli alla loro ricerca, traendo ispirazione dall’Art Nouveau in Francia, del Modern Style inglese, lo Jugendstil tedesco e il Sezession austriaco.

Nascono così opere dalle linee serpentine che guardano al mondo naturale e floreale, protagoniste di Liberty. L’arte dell’Italia moderna, la mostra ospitata negli spazi di Palazzo Martinengo a Brescia a partire dal 24 gennaio 2026 (e visibile sino al 14 giugno). Curato da Manuel Carrera, Davide Dotti e Anna Villari, il progetto espositivo mette in dialogo pittura e scultura, grafica, fotografia e l’allora nuovissimo linguaggio cinematografico (a cui è dedicata un’intera sezione con un focus sul fenomeno nascente del “divismo”), offrendo al pubblico la possibilità di entrare da prospettive inusuali in uno dei periodi più fertili della storia dell’arte europea nei primi quindici anni del Novecento. 

La mostra “Liberty. L’arte dell’Italia moderna” a Palazzo Martinengo a Brescia

La mostra presenta una selezione di oltre cento capolavori, provenienti da collezioni private e importanti istituzioni museali, quali: la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, la Galleria Nazionale di Parma e i Musei Civici di Udine.

La scelta delle opere esposte a Palazzo Martinengo tiene conto anche della partecipazione degli artisti alle grandi esposizioni tenutesi in Italia tra la fine del XIX e i primi due decenni del XX Secolo, passando dalle prime Biennali di Venezia all’Esposizione Internazionale d’Arte Decorativa Moderna di Torino del 1902, dall’Esposizione Nazionale di Belle Arti di Milano del 1906 fino alla grande Esposizione Internazionale di Roma del 1911 che celebra i cinquant’anni dall’Unità d’Italia. Il progetto si pone dunque come una rilettura di opere attraverso una nuova prospettiva e, al contempo, riportare alla luce lavori meno noti al grande pubblico.

Il percorso espositivo a Palazzo Martinengo 

Il percorso espositivo, articolato in otto sezioni tematiche, si dipana tra i dipinti di Vittorio Matteo Corcos, Gaetano Previati, Plinio Nomellini, Ettore Tito, Amedeo Bocchi, Cesare Tallone (per citarne solo alcuni), e le sculture in bronzo e in marmo di Edoardo Rubino, Leonardo Bistolfi e Libero Andreotti.

La moda e la pubblicità nell’epoca Liberty in mostra a Brescia

Spazio anche alla haute couture dell’epoca, con una selezione di eleganti abiti femminili realizzati negli atelier dei sarti più famosi, a cui si aggiungono coloratissime affiches che pubblicizzavano grandi magazzini di moda, liquori, giornali, spettacoli teatrali e località turistiche, disegnati da insigni illustratori come Giovanni Battista Carpanetto, Leonardo Dudovich, Leopoldo Metlicovitz, e di raffinatissime ceramiche artistiche dai decori ispirati alla natura, figlie della geniale creatività di Galileo Chini.

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Autore
Artribune

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