A Bologna sta per aprire una grande mostra su Diabolik
- Postato il 2 aprile 2025
- Fumetti
- Di Artribune
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Nel novembre del 1962 nelle edicole milanesi occhieggia un nuovo fumetto: si intitola Diabolik, si proclama il “re del terrore” e ha un formato diverso dai soliti albi illustrati. Le storie di questa nuova e curiosa pubblicazione sono firmate da A. e L. Giussani. Due iniziali che celano la vera identità delle creatrici, ovvero le sorelle Angela e Luciana.

L’intuizione delle sorelle Giussani e il successo di Diabolik
Nonostante gli Anni Sessanta stiano portando a una nuova indipendenza, per due donne della “Milano bene” è infatti reputato ancora sconveniente scrivere storie per adulti nelle quali il protagonista è un cattivo, diabolico criminale che riesce sempre a scappare alla legge. Colte, spiritose e inquiete, le due autrici adottano dunque l’escamotage dell’identità segreta, contribuendo in qualche maniera ad accrescere l’interesse nei confronti del fumetto, che nel giro di qualche numero si attesta come un inseparabile compagno di viaggio per quei pendolari desiderosi di avere tra le mani una lettura disimpegnata e sufficientemente breve da essere sfogliata nel tragitto tra casa e ufficio.
A Bologna la grande mostra su Diabolik
A più di sessant’anni dal primo numero della serie, uscito nel novembre del 1962, una mostra al Palazzo Pallavicini di Bologna promette di ripercorrere la vicenda editoriale del fumetto, attraverso una corposa selezione di tavole originali e cimeli mai prima d’ora presentati al pubblico.
Curato da Francesca Bogliolo – e realizzato in collaborazione Astorina, la casa editrice da sempre legata a Diabolik –, il percorso espositivo (in apertura il 3 aprile) racconta la storia della pubblicazione fin dai primordi, dal momento in cui le sorelle Giussani ebbero l’intuizione di mettere a disposizione dei pendolari della stazione Cadorna di Milano un fumetto di piccolo formato caratterizzato da poche vignette per pagina.

La fortuna editoriale di Diabolik
A condensare questa avventura editoriale unica nel panorama del fumetto italiano sarà la prima sala del tragitto espositivo allestito nello storico palazzo, interamente dedicata all’esibizione degli albi pubblicati dalle origini a oggi: una sorta di narrazione visiva che abbraccia sei decenni di storia, attestando il crescente successo e gli sviluppi artistici legati al ladro mascherato.
Immancabile inoltre la presenza di disegni originali, nei quali il mitico personaggio compare affiancato dagli indimenticabili co-protagonisti: la compagna Eva Kant e l’ispettore Ginko, seguiti dalla duchessa Altea e dal potente criminale King. Tra le chicche più attese dai collezionisti e dai fan della prima ora, i disegni originali de Il re del terrore, il prezioso e raro numero uno della serie, qui per la prima volta esposto pagina per pagina e in versione integrale. Il percorso di visita – che sarà aperto al pubblico fino al 20 luglio – si completerà con una sala multimediale che offrirà ai visitatori la possibilità di addentrarsi tra le atmosfere cariche di tensione che si ritrovano tra le pagine del fumetto.
Alex Urso
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