62enne muore impiccato nella sua cella al carcere di Torino: “vera e proprio sconfitta per lo Stato”

  • Postato il 17 marzo 2026
  • Cronaca
  • Di Quotidiano Piemontese
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TORINO – L’aveva ricordato proprio ieri il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo discorso al Quirinale, affermando come i suicidi in carcere siano una “vera e proprio sconfitta per lo Stato”. E nel pomeriggio di ieri un detenuto 62enne del carcere Lorusso e Cutugno di Torino si è tolto la vita impiccandosi nella sua cella. L’hanno trovato intorno alle 18:30 al piano terra del blocco E.

Inutili i soccorsi immediati del personale in servizio che non ha potuto far nulla per l’uomo. In corso le indagini per determinare le cause esatte del gesto e se si tratta di un detenuto già seguito sotto il profilo psicologico, mostrando segnali di disagio nei giorni precedenti.

“Da tempo – interviene Leo Beneduci, segretario generale dell’Osapp – denunciamo la crescente gravità delle criticità del sistema di cui il carcere di Torino è, nella maniera più negativa, una delle punte di diamante”. Per Beneduci, è indispensabile evitare che eventuali responsabilità ricadano solamente sugli agenti in servizio, definiti “l’ultimo anello della catena”, con la polizia penitenziaria “già provata e numericanente insufficiente”. L’Osapp chiede invece di determinare “eventuali carenze a livelli più alti dell’amministrazione penitenziaria”.

Dove e come chiedere aiuto

Un’efficace prevenzione del suicidio richiede che ognuno sia a conoscenza dei fattori di rischio del suicidio e sappia come gestirli.

Pensare che una persona cara, un familiare, un amico, un collega si possa suicidare, certamente spaventa e fa sentire impotenti. Quando si conosce una persona, tuttavia, siamo spesso in grado di dire quando è in crisi, perché siamo in grado di riconoscere il suo disagio.

Il suicidio è un rimedio definitivo ad un problema temporaneo. Un’altra soluzione è sempre possibile!
Il dialogo è la via più concreta per poter iniziare ad aiutare chi vede la vita come un peso.

Oltre al numero di emergenza 112, puoi provare a parlarne con Telefono Amico, tutti i giorni dalle 10 alle 24 al numero 02 2327 2327 o tramite la webcallTAI gratuita all’indirizzo www.telefonoamico.net.

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Quotidiano Piemontese

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