24 marzo 1944: l'eccidio delle Fosse Ardeatine

  • Postato il 24 marzo 2025
  • Di Focus.it
  • 1 Visualizzazioni
Dopo l'attentato partigiano di via Rasella a Roma del 23 marzo 1944, Adolf Hitler ordinò ai suoi una rappresaglia così violenta che "avrebbe fatto tremare il mondo". Quello che sarebbe passato alla Storia come l'eccidio delle Fosse Ardeatine.. Una strage. Si parlò di radere al suolo un intero quartiere e di passare per le armi 50 italiani per ogni tedesco ucciso. Infine il generale Kesselring, comandante delle truppe tedesche in Italia, fece fucilare dieci italiani per ogni tedesco morto alle Fosse Ardeatine (antiche cave di pozzolana vicino alla via Ardeatina a Roma, scelte per poter occultare facilmente i cadaveri).. Violenza preventiva. «Nei manuali bellici del Terzo Reich era previsto l'uso del terrore preventivo contro i civili inermi per scoraggiare qualsiasi forma di ribellione e di sostegno alla Resistenza», spiega lo storico Davide Conti. «La decimazione era una strategia che serviva a prevenire la reazione della popolazione. Ma bisogna smentire la logica attacco-rappresaglia, perché ormai la storiografia ha rappresentato in modo completo la cosiddetta "guerra ai civili". Nella guerra totale non si facevano più distinguo tra militari e civili»..
Autore
Focus.it

Potrebbero anche piacerti