Pilato torna sulla vicenda di Singapore: "Troppo odio verso di me, non me lo meritavo. Ora testa solo agli Europei"
- Postato il 23 maggio 2026
- Di Virgilio.it
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Niente vasca, per un giorno almeno Benedetta Pilato ha pensato bene di cambiare abitudini. Ed è apparsa a Roma, al Circolo Canottieri Aniene, nelle vesti di testimonial per la campagna di donazione del sangue, senza però rinunciare a dire la sua su ciò che la sua carriera sta raccontando. L’aspettavano a Montecarlo, alla tappa del circuito Mare Nostrum, ma Benedetta adesso più che mai si sente uno spirito libero, e sulla via che conduce ai prossimi appuntamenti stagionali (e più in là col mirino a Los Angeles 2028) non ha mancato di offrire titoli per i giornali.
- Dal "silenzio" di Riccione alle prospettive olimpiche 2028
- Uno sguardo al passato: "Dopo Singapore troppo odio verso di me"
Dal “silenzio” di Riccione alle prospettive olimpiche 2028
Aveva fatto rumore il “silenzio” di Riccione, quando durante gli Assoluti primaverili aveva deciso di non presentarsi in mix zone per le interviste di rito dopo le gare. A Roma invece Pilato non s’è sottratta ai microfoni, provando a delineare orizzonti che, seppur distanti un paio d’anni, non sembrano poi tanto lontani. “Le olimpiadi sono più vicine di quanto uno possa immaginare, perché 4 anni passano in fretta e mi sto accorgendo che è così anche stavolta”, spiega Benedetta.
Che aspetta con ansia l’ufficialità dell’inserimento dei 50 rana nel programma olimpico. “Sarebbe davvero importante per me, perché oltre ai 100 rana mi permetterebbe di avere un’altra opportunità di andare a caccia di una medaglia. Spero davvero che possa accadere, perché ho voglia di crearmi nuove occasioni. E chiaramente, anche a livello di preparazione, la differenza sarebbe notevole rispetto alle abitudini”.
L’obiettivo della tarantina rimane però lo stesso di sempre: puntare dritta a conquistare una medaglia, ripensando al centesimo che le ha impedito di conquistare il bronzo a Parigi 2024 (ma lei rivendicò quel risultato, scontrandosi anche con parte dell’opinione pubblica e qualche ex atleta di grido, vedi Elisa Di Francisca). “Fui sincera e ancora oggi rivendico la bontà di quanto affermai. Chiaro, col tempo ho capito quanto una medaglia olimpica avrebbe potuto comunque avere un effetto importante nella mia carriera, ma non so se me l’avrebbe cambiata. Magari dopo Los Angeles avrò un quadro più completo della cosa”.
Uno sguardo al passato: “Dopo Singapore troppo odio verso di me”
Non è mancata tra una parola e l’altra anche una riflessione su quanto accaduto un anno fa a Singapore, di ritorno dai mondiali, e cioè del caso del presunto furto operato nel duty free dell’aeroporto asiatico. “Non è questa la sede giusta per parlare di quel che accadde in quei giorni, ma posso solo dire che non meritavo tutto l’odio che mi è stato riversato addosso.
Immaginate voi i miei genitori che leggono quei messaggi… insomma, non è stata una bella pagina della mia vita. Ma ho cancellato tutto, mi sono concentrata su quello che dovevo fare e sono ripartita. Io solo so quello che devo dire e come devo pensare. Sono sempre me stessa, più vogliosa di arrivare. Focus sugli Europei, questo mi basta”.