Pasqua di guerra a Gerusalemme. Il governo israeliano ha blindato le cerimonie
- Posted on April 4, 2026
- Cronaca
- By Blitz
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Pasqua di guerra a Gerusalemme. Negata la processione delle Palme. Padre Faltas, ex vicario della custodia di Terra Santa, da un mese ha chiuso il Santo Sepolcro. La Pasqua 2026 si svolge in un clima di forte tensione con celebrazioni limitate e restrizione all’accesso ai luoghi Santi.
Pizzaballa blinda la Pasqua
Cerimonie a porte chiuse d’accordo col governo israeliano dopo lo scontro diplomatico sulla Settimana Santa. Il cardinale ha spiegato l’incidente con il governo di Netanyau. È il caso di ricordare che al Patriarca Latino di Gerusalemme era stato vietato, in un primo momento (29 marzo), di entrare nella chiesa del Santo Sepolcro. Ora tutto sistemato. Spiega il Patriarca: “C’è stata una incomprensione con la polizia. Avevamo chiesto la possibilità di unirci all’interno del Santo Sepolcro, per salvaguardare il diritto fondamentale per cui il vescovo di Gerusalemme potesse celebrare la messa delle Palme. Per fortuna siamo arrivati ad un accordo per cui le celebrazioni saranno a porte chiuse con ristretto numero di persone. Le chiese in Terra Santa tuttavia rimarranno aperte e ogni parroco dovrà fare quanto possibile, a seconda della zona e delle restrizioni di sicurezza in quella area. Le valutazioni riguarderanno caso per caso”. È certo che il Santo Sepolcro resterà chiuso al pubblico per un semplice motivo: non c’è un rifugio nelle vicinanze. In caso di bombardamenti non sarebbe possibile garantire uno scudo alla gente.
Anche in Siria feste vietate ai cristiani
Cresce la paura di attacchi da parte degli estremisti. Anche in Siria, l’antica comunità cristiana, ha dovuto rinunciare alle processioni solenni ma a differenza del caso di Gerusalemme, la rinuncia non è stata imposta dalle autorità governative per proteggere l’incolumità dei fedeli dai missili iraniani.
Va anche ricordato che, da quando ha preso il potere l’ex qaedistaAhmed al-Shara (autoproclamatosi presidente della Siria, gennaio 2025) non si sono mai fermate le violenze degli estremisti islamici filo governativi ai danni della minoranza cristiana. Al momento un tentativo di dialogo interreligioso con i vicini musulmani e’ fallito. Oggi la minoranza cristiana siriana vive sotto choc, di qui la decisione dei Patriarchi che hanno ordinato una Pasqua a porte chiuse. I capi delle chiese non si sentono al sicuro nel Paese governato da un uomo con un passato jihadista e in cui le milizie islamiste sembrano godere di impunità. La libertà religiosa dei cristiani è sotto attacco.
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