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INPS, torna il bonus (5000 euro) per aiutare le partite Iva: a chi spetta e come funziona

  • Postato il 9 giugno 2026
  • Di Panorama
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INPS, torna il bonus (5000 euro) per aiutare le partite Iva: a chi spetta e come funziona

Fino a 817 euro al mese per sei mesi per aiutare le Partite IVA che hanno subito un forte calo dei redditi. Anche nel 2026 torna l’ISCRO, l’Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa destinata ai professionisti iscritti alla Gestione Separata INPS. La finestra per fare domanda dovrebbe aprire intorno alla metà di giugno, mentre il termine ultimo per le richieste è fissato al 31 ottobre. È un sostegno economico per professionisti che si trovano in una fase di difficoltà, con un assegno che può arrivare complessivamente a quasi 5.000 euro nell’arco di sei mesi. Ma non è per tutti, i requisiti sono diversi.

Cos’è l’ISCRO e a chi spetta

L’ Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa (ISCRO) è una specie di “ammortizzatore sociale” per le Partite IVA che, pur continuando a svolgere la propria attività, registrano una forte contrazione dei guadagni. La fase sperimentale è iniziata con la Legge di Bilancio 2021 e poi nel 2024 è diventata una misura strutturale. È un sostegno economico per i lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata INPS.

Bonus ISCRO 2026: quali sono i requisiti

Possono accedere all’ISCRO nel 2026 i professionisti che sono iscritti alla Gestione Separata INPS; esercitano attività autonoma in modo abituale; hanno una Partita IVA attiva da almeno tre anni quando fanno richiesta del bonus e risultano in regola con il versamento dei contributi previdenziali. Altri requisiti fondamentali sono il non essere titolari di pensione diretta; non essere iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie e non percepire l’Assegno di Inclusione nel periodo in cui si riceve l’indennità. Dal punto di vista reddituale, il richiedente deve avere avuto, nell’anno precedente alla domanda, un reddito da lavoro autonomo inferiore al 70% della media dei redditi conseguiti nei due anni precedenti. Infine, c’è un limite massimo di reddito come requisito. Per il 2026 è di 12.700 euro

ISCRO: importi e quanto dura il beneficio

L’importo dell’indennità non è uguale per tutti. Corrisponde al 25% della media dei redditi da lavoro autonomo dei due anni precedenti a quello antecedente la domanda, calcolato su base semestrale. Per il 2026 il minimo è 255,53 euro al mese e il massimo è 817,69 euro al mese. Chi ha diritto all’ISCRO lo riceve per sei mesi consecutivi. Ma attenzione: chi lo ottiene non può presentare una nuova domanda nel biennio successivo all’anno in cui ha usufruito dell’indennità.

Quando fare domanda per l’ISCRO 2026 e come fare

La data ufficiale per fare domanda non c’è ancora. Ma in base a quanto successo gli scorsi anni la finestra si aprirà intorno a metà giugno. Nel 2025, ad esempio, si è partiti il 16 giugno. Per il 2026, una data indicativa potrebbe essere il 15 giugno. La scadenza per fare domanda invece è già certa: il 31 ottobre 2026.
La richiesta si fa online, sul portale INPS. Si accede con SPID, Carta d’Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS). Entrati si compila la sezione dedicata all’ISCRO, inserendo le informazioni richieste e dichiarando il possesso dei requisiti previsti. Si può anche fare domanda tramite patronato, intermediari autorizzati o contattando il Contact Center INPS.

Quando si perde il diritto al bonus ISCRO

Si può perdere l’ISCRO anche dopo che la domanda è stata accolta. Succede se si chiude la Partita IVA durante il periodo di erogazione dell’indennità; se si va in pensione o se ci si iscrive nel frattempo ad altre forme previdenziali obbligatorie e se si inizia ad avere accesso all’Assegno di Inclusione. I requisiti che permettono di avere l’ISCRO devono restare validi per tutti i sei mesi in cui si riceve l’indennità.

Autore
Panorama

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