Indagine “Cagliostro”, fissato il processo per Maura Bico: prima udienza il 10 giugno a Savona
- Postato il 19 maggio 2026
- 0 Copertina
- Di Il Vostro Giornale
- 0 Visualizzazioni
- 2 min di lettura
Savona. È stata fissata per il 10 giugno 2026, al tribunale di Savona, la prima udienza del processo con rito immediato a carico di Maura Bico nell’ambito dell’inchiesta “Cagliostro”, legata al presunto sistema di abusivismo finanziario e truffa che, secondo le indagini della Guardia di Finanza e della Procura di Savona, avrebbe coinvolto 112 clienti per oltre 5 milioni di euro.
L’ex consulente finanziaria ingauna, formalmente in pensione e cancellata dall’albo dal 2014, era stata arrestata nell’ottobre scorso con l’accusa, a vario titolo, di abusivismo finanziario, truffa aggravata, riciclaggio e autoriciclaggio. Secondo gli investigatori, avrebbe continuato a raccogliere e gestire i risparmi di numerosi clienti promettendo rendimenti elevati attraverso falsi investimenti, in quello che gli inquirenti ritengono riconducibile a uno “schema Ponzi”.
Nel corso delle indagini erano stati sequestrati liquidità, un’auto di pregio e 23 immobili nel ponente savonese, mentre nei mesi successivi la misura cautelare nei confronti della donna era stata aggravata con il trasferimento in carcere dopo la presunta violazione degli arresti domiciliari.
Ora, in vista dell’avvio del procedimento penale, il Codacons ha annunciato che si costituirà parte civile nel processo. L’associazione, tramite il vicepresidente nazionale avvocato Bruno Barbieri, ha inoltre reso noto che resterà disponibile fino al 20 maggio per assistere eventuali risparmiatori coinvolti che abbiano già presentato denuncia querela ma non si siano ancora costituiti parte civile.
“Il Codacons – spiega Barbieri -, che si costituirà parte civile esso stesso, resta disponibile entro e non oltre il 20 maggio 2026 a facilitare la costituzione di parte civile di quei risparmiatori che hanno perso le somme affidate all ex promotrice finanziaria e che si sono limitati sino ad oggi a fare denuncia querela a suo tempo direttamente presso le forze dell’ordine. Ricordiamo che dopo la riforma Cartabia l’udienza del 10 giugno 2026 è l ultima possibilità per chi volesse farlo di costituitrsi parte civile nel procedimento penale per tentare di recuperare le somme perse. Chi volesse verificare la possibilità di farsi assistere dal Codacons (tra coloro che non sono già assistiti dall’associazione) potrà contattare l’associazione all’indirizzo e-mail del CODACONS avvocato.brunobarbieri@gmail.com oppure tel 800.05.08.00 o 05.31.35.36 o ancora info@codacons.emiliaromagna.it”.