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F1 | Caos penalità a Monaco: cos’è successo e perché Hamilton chiede cambiamenti

  • Postato il 8 giugno 2026
  • Formula 1
  • Di F1ingenerale
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F1 | Caos penalità a Monaco: cos’è successo e perché Hamilton chiede cambiamenti

Piovono penalità nel GP di Monaco di F1: Lewis Hamilton chiede cambiamenti al sistema di rilevamento della velocità in pit lane

Troppe penalità per eccesso di velocità in pit lane, qualcosa deve cambiare: la richiesta di Lewis Hamilton dopo il GP di Monaco di F1. Il britannico è solo uno dei tanti piloti che hanno dovuto scontare cinque secondi per aver superato i 60 km/h consentiti in corsia box. Una sanzione che ha stupito a tal punto piloti e scuderie da spingere Alpine al presentare ricorso alla FIA, avendo perso il podio di Pierre Gasly proprio per questo motivo.

F1 | Caos penalità a Monaco: cos'è successo e perché Hamilton chiede cambiamenti
Lewis Hamilton alle interviste nel weekend di Monaco – PH: Marco Talluto per F1inGenerale.com

I problemi si sono palesati già al venerdì. Diversi piloti, durante le Prove Libere, sono stati multati per aver superato il limite di velocità in pit lane. Non è cosa rara: a volte capita, cercando il miglior ingresso in corsia box, di portare con sé troppa velocità e incappare in una sanzione. La questione, a Montecarlo, è però più complessa di così e affonda le sue radici nel modo stesso in cui viene calcolata la velocità di percorrenza della pit lane.

La formula, in realtà, è molto semplice. La Federazione Internazionale considera una “traiettoria ideale” che i piloti dovrebbero percorrere attraversando la corsia dei box. Questa lunghezza viene quindi rapportata al tempo di percorrenza della singola monoposto. Se il valore ottenuto supera i 60 km/h, la penalità è praticamente automatica.

Il “caso” di Montecarlo: perché così tante penalità

Questo metodo funziona bene quando la pit lane è dritta, ma cosa succede quando c’è una curva in ingresso, come accade a Montecarlo? Se i piloti possono tagliarla per risparmiare qualche decimo di secondo, lo faranno. Pur avendo inserito il limitatore prima dell’ingresso dei box, questa traiettoria più stretta abbassa il tempo di percorrenza totale, resituendo una velocità media più alta di quella effettiva.

Lo ha accennato Lewis Hamilton ai giornalisti: “Non ho superato il limite di velocità. Si tratta soltanto della traiettoria che scegli, ma è la stessa che abbiamo usato tutti per anni, tagliando leggermente la linea bianca in ingresso. Ero davvero sorpreso quando mi hanno comunicato la penalità. È una cosa che dobbiamo analizzare, tanti si sono visti distruggere la gara senza aver davvero superato il limite di velocità imposto“.

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Foto Copertina: Marco Talluto per F1inGenerale.com

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