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Edilizia, Uil Savona: “Subito il confronto per il rinnovo del Contratto Collettivo Provinciale, ogni ritardo si traduce in minori tutele”

  • Postato il 20 maggio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Edilizia, Uil Savona: “Subito il confronto per il rinnovo del Contratto Collettivo Provinciale, ogni ritardo si traduce in minori tutele”

Savona. “Negli ultimi anni il comparto edile nel savonese ha registrato un andamento positivo, sostenuto dagli incentivi statali e dalle risorse del PNRR. Sul territorio provinciale sono stati stanziati circa 570 milioni di euro, di cui oltre un terzo direttamente collegati all’edilizia. In questo contesto pensiamo che non sia più rinviabile l’apertura immediata della trattativa per il rinnovo del Contratto Collettivo Provinciale di Savona”. A dirlo è il segretario regionale Feneal Uil con delega al savonese, Antonio Sechi.

“Occorre riorganizzazione degli Enti bilaterali, battersi per innovazione trasparenza nei cantieri, per la sicurezza e il ruolo degli RLST, per il miglioramento delle condizioni economiche. Per la Feneal ogni euro a disposizione della Cassa Edile non utilizzato per aiutare i lavoratori non è un euro risparmiato, ma buttato via – tuona Antonio Sechi, segretario regionale Feneal Uil con delega al Savonese – Ogni ritardo si traduce in minori tutele e perdita di credibilità delle parti sociali territoriali. Siamo pronti ad aprire subito la trattativa. Lo faremo unitariamente, perché il sindacato unito è più forte. Ma non ci spaventa farlo anche da soli: le nostre proposte sono valide per i lavoratori, per gli Enti Bilaterali e per le imprese sane della provincia di Savona”.

“I numeri della Cassa Edile di Savona confortano: crescono i lavoratori denunciati e la massa salari, mentre diminuisce il numero delle imprese. Segnale che, esaurita la spinta del Superbonus 110%, molte imprese esterne sono rientrate nei territori d’origine e la manodopera è stata riassorbita in parte dalle aziende locali e in parte dal cantiere della diga foranea”.

“Al centro delle azioni da compiere per il comparto ci sono non solo le opere che vanno completate, ma una redistribuzione concreta di ricchezza a favore dei lavoratori che, attualmente, sono colpiti dall’inflazione e dall’aumento dei costi energetici e alimentari”, chiude Sechi.

Autore
Il Vostro Giornale

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